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A 64 anni cambia vita e diventa assistente di volo: EasyJet cerca gli over 50 per il cabin crew


Cambiare vita a 50, 60 o persino 64 anni: lasciare il lavoro di sempre e iniziare una nuova carriera, magari a bordo di un aereo, con la possibilità di viaggiare e scoprire il mondo. È la scelta fatta da alcune persone che hanno deciso di trasformare quella che sembrava una fase di arrivo della propria vita professionale in un nuovo punto di partenza.

A raccontare alcune di queste storie è stato il programma britannico This Morning, che ha incontrato tre persone che hanno cambiato carriera dopo i 50 anni per diventare membri del cabin crew. Ci sono Sarah Parker, oggi in British Airways, Francesca Hicks, assistente di volo easyJet, e Tim Bott, che lavora per Virgin Atlantic.

Il loro percorso arriva mentre easyJet ha rilanciato una campagna di reclutamento rivolta anche agli over 50, ai career changer e a chi vuole “unretire”, cioè tornare al lavoro dopo il pensionamento.

Il programma “Returnship”

Al centro dell'iniziativa c'è il programma “Returnship”, pensato per avvicinare alla professione anche quelle persone che fino a oggi hanno creduto di essere troppo anziane per diventare assistenti di volo.

L'obiettivo è anche quello di sfatare alcuni luoghi comuni sul lavoro a bordo: secondo una ricerca commissionata dalla compagnia su 2.000 britannici over 50, infatti, il 71% ritiene che la propria età potrebbe impedirgli di essere accettato come cabin crew. Un dato che easyJet vuole contribuire a cambiare.

L'iniziativa prevede sessioni online gratuite di orientamento professionale e un'esperienza pratica presso il centro di addestramento del personale di cabina easyJet a London Gatwick, dove chi è interessato può conoscere più da vicino il lavoro, le modalità di selezione e la formazione necessaria.

Quasi tre over 50 su quattro pensano che sia il momento giusto per cambiare

La ricerca alla base della campagna restituisce un quadro interessante sul rapporto tra età e lavoro.

Il 74% degli over 50 intervistati ritiene che dopo i 50 anni sia il momento perfetto per cambiare carriera, mentre il 67% ha preso in considerazione l'idea di tornare a lavorare.

Quasi la metà, il 46%, ha pensato concretamente di intraprendere una nuova carriera.

E le motivazioni non sono soltanto economiche: l'82% considera il cambiamento un'occasione per affrontare una nuova sfida, il 77% vorrebbe vivere il maggior numero possibile di esperienze e il 66% lo farebbe per inseguire quello che considera il proprio lavoro dei sogni.

Tra le caratteristiche ricercate in un nuovo impiego ci sono soprattutto nuove esperienze (37%), varietà (35%), la possibilità di imparare nuove competenze (34%) e quella di incontrare nuove persone (31%).

Gli over 50 sembrano inoltre avere ben chiaro il valore che possono portare in un ambiente di lavoro: il 54% ritiene di avere buone capacità di problem solving, il 48% forti capacità comunicative, il 47% ottime doti relazionali e il 46% la capacità di formare e aiutare gli altri.

Il paradosso dell'età

Il problema, però, è che molte delle persone che possiedono queste competenze non si sentono comunque abbastanza sicure da fare il primo passo.

Il 28% degli intervistati pensa di essere svantaggiato rispetto ai candidati più giovani e il 20% non sa nemmeno se possiede i requisiti necessari per candidarsi.

Nel caso specifico del cabin crew, le convinzioni errate aumentano, il 71% pensa che l'età possa rappresentare un ostacolo, mentre il 16% crede erroneamente che non sia possibile candidarsi dopo i 30 anni. Il 49% pensa inoltre che il lavoro significhi necessariamente trascorrere lunghi periodi lontano da casa e il 32% teme che non garantisca la flessibilità desiderata. Un altro 24% ritiene persino che sia necessario conoscere una seconda lingua oltre all'inglese. Proprio contro queste convinzioni nasce il “Returnship”.

Francesca, da un lavoro nell'assistenza alle persone con demenza a 64 anni in aereo

Tra le storie raccontate da This Morning c'è quella di Francesca Hicks, diventata assistente di volo easyJet all'età di 64 anni.

Prima lavorava nell'assistenza alle persone affette da demenza, quando i figli sono cresciuti, ha deciso di trasferirsi dalla Cornovaglia a Londra e di cercare una nuova occupazione. Nonostante l'esperienza accumulata, racconta di essersi imbattuta anche nel problema dell'ageismo.

Poi ha visto la campagna di easyJet dedicata agli over 50 e ha deciso di candidarsi. La selezione ha richiesto colloqui, test, visita medica, prova di nuoto e un periodo di formazione intensiva. Alla fine, però, è riuscita a indossare la divisa e a iniziare una nuova vita professionale.

Il risultato è quello che probabilmente non avrebbe mai immaginato qualche anno prima: in circa 18 mesi ha visitato 22 Paesi, arrivando anche in Italia e trascorrendo alcuni giorni a Milano.

Il lavoro, racconta, le ha permesso di incontrare continuamente persone nuove e di vivere esperienze che difficilmente avrebbe potuto immaginare a 64 anni.

Dal 2022 gli over 50 sono più che raddoppiati

La storia di Francesca non è un caso isolato perchè easyJet ha iniziato nel 2022 una campagna per dimostrare che l'età non rappresenta necessariamente un limite per chi vuole diventare cabin crew.

Da allora, secondo i dati diffusi dalla compagnia, il numero dei nuovi membri dell'equipaggio over 50 è più che raddoppiato, mentre quello degli over 60 è aumentato di quattro volte.

Un risultato che sembra confermare come il settore possa rappresentare una possibilità concreta anche per chi decide di cambiare strada nella seconda parte della propria vita professionale.

E non è soltanto easyJet ad aver eliminato l'idea che esista necessariamente un'età massima per questo tipo di carriera: anche compagnie come British Airways, Virgin Atlantic, Jet2 e Wizz Air reclutano personale di cabina senza fissare un limite massimo d'età.

Non è mai troppo tardi per ricominciare

Il messaggio della campagna va quindi oltre il semplice reclutamento di personale, tema affrontato dalla psicologa e conduttrice Dr Sian Williams, intervenuta nel programma britannico per offrire consigli a chi sta pensando di cambiare carriera più avanti nella vita: «A volte il vero ostacolo non è l'età, ma la convinzione che a una certa età sia ormai troppo tardi per ricominciare».

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