Naufraghi e sirene introducono il
pubblico in una dimensione narrativa sospesa, mentre il
linguaggio onirico del fotografo Paolo Ventura trasforma in una
fiaba visiva il fascino enigmatico dell'isola di Capri. Dal 30
agosto all'11 ottobre al Chiostro piccolo della Certosa di San
Giacomo, nell'ambito di 'Viaggi e Miraggi', Festival di
Fotografia a Capri - XVIII edizione, il fotografo milanese
presenta un progetto inedito ispirato alla Grotta Azzurra.
In occasione delle iniziative organizzate dalla Direzione
Musei e Parchi Archeologici di Capri per le celebrazioni dei 200
anni dalla riscoperta della Grotta, la Fondazione Capri affida a
Ventura un racconto in mostra, attraverso sei immagini di grandi
dimensioni. Trasformandosi in un "inventore di trucchi", nel suo
studio, lontano dal mare reale, Ventura costruisce un'opera di
pura invenzione composta da mondi in miniatura, attraverso
scenografie artigianali realizzate con carta, cartone e
frammenti di memoria. Sagome di marinai, pareti di roccia
modellate a mano e ambientazioni teatrali diventano gli attori
di un universo poetico, dove la manualità incrocia una visione
artistica rigorosa.
"L'edizione 2026 del Festival di Fotografia a Capri - afferma
il curatore Denis Curti - con la residenza artistica di Paolo
Ventura è un ritorno alle origini che, nel tempo, hanno visto
protagonisti nomi come Ferdinando Scianna, Mimmo Jodice,
Giovanni Gastel. Se Ventura ci riporta nella storia e nel cuore
della riscoperta della Grotta Azzurra con un linguaggio onirico
e surreale, i protagonisti della Open Call, quest'anno dedicata
al tema Viaggi e Miraggi, ci spingono ancora più in là per
parlarci di post fotografia e del poter delle immagini. Saxon,
vincitrice assoluta di questa edizione, crea immagini off camera
dal potere seduttivo e silenzioso".
Mari Saxon, fotografa concettuale di origine russa, ha vinto
infatti la open call lanciata dalla Fondazione Capri a marzo
2026 con un progetto che sarà esposto alla Certosa di San
Giacomo di Capri fino a ottobre 2026. Utilizzando piccoli
animali e piante giocattolo, l'artista costruisce fragili mondi
sulla superficie dello scanner, paesaggi immaginari che
ricordano luoghi lontani, senza radicarsi mai completamente
nella realtà.
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