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Abbiamo letto il libro del fratello di Diana. E ci sono parecchie cose da raccontare


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Una storia d’amore tra Elisabetta II e il padre di Diana, le nozze con Carlo che la principessa avrebbe voluto annullare e una telefonata dopo la sua morte. Abbiamo selezionato 24 episodi dal memoir di Charles Spencer - Canto del cigno. Diana, mia sorella - tra segreti di famiglia, retroscena dei Windsor e confessioni personali

22 settembre 2026

Il libro del fratello di Diana tutti i retroscena

Tim Graham/Getty Images

Il braccialetto che Carlo aveva comprato per Camilla. Una matrigna fatta cadere dalle scale. Una storia d'amore tra il padre di Diana e la futura Elisabetta II, interrotta prima che potesse diventare qualcosa di più. E una telefonata dopo la morte della principessa, durante la quale Carlo avrebbe pronunciato parole che suo fratello dice di non aver mai dimenticato.

Nel molto atteso (e già criticato) Canto del cigno. Diana, mia sorella (appena arrivato in libreria con Mondadori), Charles Spencer ricostruisce la vita della sorella attraverso i ricordi d'infanzia, i rapporti familiari, le confidenze ricevute negli anni e i giorni che precedettero il funerale del 1997. Racconta anche i propri errori: la casa che Diana gli chiese e che lui, dopo aver inizialmente accettato, decise di non concederle; il nome di Dodi Fayed cancellato dall'orazione funebre; le occasioni in cui, ammette, avrebbe potuto aiutarla di più.

Il libro segue la struttura del discorso pronunciato da Spencer nell'abbazia di Westminster: ogni capitolo prende le mosse da un passaggio dell'orazione per tornare a un momento della vita di Diana. Ne emerge un racconto pieno di episodi privati, lettere, documenti e testimonianze, ma anche di giudizi personali. E di gossip (troppo?).

Ecco gli episodi da conoscere:

1. «Ce la dimenticheremo in men che non si dica!»: la telefonata con Carlo dopo la morte di Diana

Nei giorni che precedono il funerale, il colonnello Ross, responsabile dell'organizzazione della cerimonia, comunica a Charles Spencer che William e Harry dovranno camminare dietro la bara della madre. Il fratello di Diana si oppone: ritiene che lei non avrebbe mai voluto sottoporre i figli a un'esperienza simile. Ross gli risponde che è il principe Carlo a volerlo. Pochi minuti dopo, il telefono di Spencer squilla di nuovo: è proprio Carlo.

La discussione si accende quando il principe ricorda di aver camminato anche lui dietro una bara, al funerale di Lord Mountbatten. Spencer ribatte: «Lei però aveva trent'anni, Altezza, e non si trattava di sua madre». Carlo, secondo il racconto del cognato, si infuria e accusa gli Spencer di non avere il senso del dovere. Poi pronuncia la frase che Charles dice di non aver mai dimenticato: «Stia pur sicuro, ce la dimenticheremo in men che non si dica!».

Spencer gli dice di non poter credere che abbia pronunciato quelle parole e riattacca. Il giorno prima del funerale, Ross gli comunica che William e Harry hanno deciso di partecipare al corteo a condizione che il nonno Filippo cammini accanto a loro. Charles accetta, ma chiede che i ragazzi non siano costretti a farlo. Il colonnello lo rassicura.

La copertina del libro ora in libreria con Mondadori

La copertina del libro, ora in libreria con Mondadori

2. Il padre di Diana ebbe una storia con Elisabetta II. Mountbatten la fece finire

Prima che Diana sposasse Carlo, suo padre John Spencer avrebbe potuto avere un destino molto diverso. Il memoir racconta che John, ufficiale al servizio della Corona, sviluppò un legame sentimentale con la futura Elisabetta II. A interromperlo fu Lord Mountbatten, che convocò John e gli intimò di rinunciare a qualsiasi ambizione nei confronti della principessa.

Charles ipotizza che Mountbatten volesse favorire il nipote Filippo, ma non ne ha la certezza. John obbedì e, secondo il figlio, soffrì profondamente per la fine della relazione.

La vicenda rimase un segreto di famiglia. Quattro giorni prima delle nozze di Diana e Carlo, una zia scrisse a John una lettera in cui ricordava il suo sacrificio e osservava la coincidenza: sua figlia stava per sposare il figlio della donna con cui aveva avuto quella storia. Spencer sottolinea che, se i due si fossero sposati, Diana e Carlo non sarebbero mai nati.

3. Diana voleva annullare il matrimonio. Suo padre le disse che era impossibile

Durante una festa al castello di Windsor per il compleanno del principe Andrea, Diana spera di trascorrere la serata con Carlo, appena rientrato da un viaggio ufficiale a New York. Lui, secondo quanto Charles scoprirà soltanto in seguito, le dedica pochissima attenzione. La futura sposa, ferita e preoccupata, passa gran parte della serata a ballare con altri invitati, compreso il fratello.

Subito dopo va dal padre e gli dice di non poter sposare un uomo che chiaramente non la ama. John Spencer, sconcertato, le risponde che tirarsi indietro a quel punto è impensabile. Charles interpreta quella reazione alla luce degli anni trascorsi dal padre al servizio della monarchia: per lui rompere il fidanzamento e mettere in imbarazzo la famiglia reale era inconcepibile.

È durante quella stessa festa che Elton John si esibisce al pianoforte. Il giorno dopo Diana gli scrive per ringraziarlo: nasce così, racconta Spencer, la loro amicizia.

4. Carlo avrebbe detto a Diana di non amarla il giorno prima delle nozze

La mattina del 29 luglio 1981, Charles raggiunge Diana a Clarence House. La trova già vestita da sposa, seduta davanti allo specchio, in attesa che le sistemino la tiara Spencer tra i capelli. Le fa i complimenti, ma nota che è esausta e triste.

Soltanto molto tempo dopo, scrive, scoprirà il motivo. Diana avrebbe confidato a un'amica intima che il giorno precedente Carlo le aveva detto di essere molto felice di sposarla, ma di non essere innamorato di lei.

5. Il braccialetto per Camilla e le lacrime di Diana

Nel febbraio del 1981, Diana e Carlo annunciano il fidanzamento. Un mese dopo, i fotografi immortalano la futura principessa in lacrime mentre saluta Carlo, in partenza per un impegno ufficiale. I giornali interpretano quelle immagini come la commozione di una ragazza innamorata, dispiaciuta per la separazione.

Spencer offre un'altra spiegazione: Diana era sconvolta perché aveva trovato un braccialetto che Carlo aveva comprato per Camilla.

Il fratello ricostruisce anche un episodio precedente, quello del treno reale sul quale, secondo una notizia del 1980, Carlo avrebbe incontrato una donna bionda. Diana sapeva di non essere stata lei; soltanto più tardi, racconta Charles, si convinse che potesse trattarsi di Camilla.

6. La regina rimproverò Diana per un'acconciatura che aveva oscurato il suo discorso

Nel 1984 Diana si presenta all'apertura del Parlamento con una pettinatura diversa dal solito: uno chignon a rullo realizzato dal parrucchiere Richard Dalton, sul quale risalta la tiara Spencer. Secondo il fratello, il giorno dopo i giornali parlano soprattutto dei capelli di Diana, mentre il discorso della regina, dedicato alle priorità legislative del governo, finisce in secondo piano.

Elisabetta II non la prende bene e Diana viene rimproverata. Da quel momento, scrive Charles, la principessa sceglie acconciature più semplici quando partecipa agli eventi insieme alla sovrana.

7. Il racconto di Diana su Filippo, le orecchie di Carlo e un corgi operato

Prima del fidanzamento, Diana racconta al fratello alcuni episodi dell'adolescenza di Carlo. In uno, il principe Filippo avrebbe chiesto a tutti di fare silenzio durante una festa per poi scoppiare a ridere davanti agli abiti informali scelti dal figlio, umiliandolo pubblicamente.

Il secondo è ancora più singolare. La regina avrebbe valutato un piccolo intervento chirurgico per correggere le orecchie sporgenti di Carlo, motivo di prese in giro. Filippo avrebbe impedito che la questione venisse ulteriormente discussa e, per dimostrare quanto considerasse ridicola l'idea, avrebbe fatto operare alle orecchie uno dei corgi della sovrana.

Charles è esplicito: non sa se questi racconti siano veri. Scrive però che Diana ci credeva e che le avevano suscitato un forte desiderio di proteggere Carlo.

8. Filippo si infuriò con Elisabetta II davanti a Charles Spencer

Charles racconta un episodio di cui dice di essere stato testimone diretto. Nel 1977, quando prestava servizio come paggio d'onore della regina durante la cerimonia di apertura del Parlamento, rimase colpito dalla durezza con cui Filippo si rivolse alla moglie durante un improvviso scatto d'ira.

Secondo Spencer, Elisabetta reagì con imbarazzata rassegnazione. Il libro non riporta le parole pronunciate dal principe: resta il ricordo della scena visto da un giovanissimo Charles.

9. La nonna di Diana testimoniò contro sua figlia nella causa per l'affidamento dei nipoti

La fine del matrimonio dei genitori di Diana comincia durante una settimana bianca, nel 1966. Frances, la madre della principessa, si innamora di Peter Shand Kydd, uno degli altri uomini del gruppo. Il fratello di Frances tenta di convincerlo a lasciarla offrendogli del denaro, ma il tentativo fallisce. Entrambi lasciano i rispettivi coniugi.

Nella successiva controversia per l'affidamento dei figli, la nonna materna Ruth Fermoy testimonia a favore del genero John Spencer. Frances vive quella scelta come un tradimento: secondo Charles, smette di parlare con sua madre per sette anni.

Diana conserva un ricordo preciso della separazione. Mentre Frances raccoglie le proprie cose per lasciare Park House, rassicura la bambina dicendole che tornerà presto. Diana prende la promessa alla lettera e passa del tempo seduta sui gradini all'ingresso della casa, ad aspettarla. Il ritorno, scrive il fratello, non avviene.

10. Diana schiaffeggiò il padre. Anni dopo, fece cadere la matrigna dalle scale

Nell'estate del 1976 Diana scopre da un giornale che suo padre ha sposato Raine, allora contessa di Dartmouth, senza informare i figli. Ha quindici anni e reagisce dando uno schiaffo a John Spencer. Secondo Charles, è l'unica volta in cui Diana arriva a uno scontro fisico con uno dei genitori.

Nel 1989, alla vigilia del primo matrimonio di Charles, scoppia un'altra lite. Durante un tè ad Althorp, la madre dei quattro fratelli viene fatta accomodare da sola. Diana affronta Raine, che la insulta per il suo matrimonio con il principe di Galles. A quel punto, racconta Spencer, Diana aggancia con una gamba i polpacci della matrigna e la fa cadere lungo lo scalone rivestito di moquette.

La storia ha sviluppi inattesi. Al funerale del padre, nel 1992, Diana prende la mano di Raine davanti a tutti e lascia la chiesa insieme a lei. Negli ultimi anni le due donne cominciano anche a frequentarsi. Ed è proprio Raine, scrive Charles, a organizzare la presentazione tra Diana e Dodi Fayed.

11. La casa che Diana voleva per sé e per i figli. E il fratello che cambiò idea

Diana raggiunge Charles ad Althorp e gli propone una passeggiata. Lo conduce verso la Garden House, una villa con tre camere da letto nel parco, e gli domanda se sia possibile far trasferire l'inquilina: vorrebbe andarci a vivere con William e Harry. Charles, che aveva promesso alla madre di non accettare, cambia idea e le dice di sì.

Il progetto si complica dopo un sopralluogo della polizia. La casa è troppo vicina alla strada e non dispone dello spazio necessario per gli agenti incaricati di proteggere i principi. Charles teme anche che i paparazzi compromettano la tranquillità della moglie e dei figli. Decide quindi di ritirare l'offerta, proponendo a Diana altre sistemazioni, tra cui Wormleighton Manor.

Lei non accetta il rifiuto. Durante una telefonata all'ufficio della tenuta, non riuscendo a parlare subito con il fratello, fa comunicare alla segretaria che a cercarlo è la «principessa del Galles». Spencer racconta di essersi sentito in imbarazzo. La vicenda provoca una grave rottura tra loro e, nel libro, Charles ammette di rimpiangere di non aver trovato un modo per aiutarla di più.

12. Il pranzo in cui Diana annunciò il divorzio e parlò di un sospetto su Carlo

Diana invita il fratello al San Lorenzo, il suo ristorante londinese preferito. Charles intuisce che abbia qualcosa di importante da dirgli. Poco dopo essersi seduti, lei annuncia di essere sul punto di divorziare.

Spencer le assicura il proprio sostegno, ma teme la reazione dell'opinione pubblica, ancora affezionata alla favola del matrimonio reale. Diana gli confida allora di essere convinta che suo marito sia innamorato del proprio valletto.

Charles scrive che la sorella non gli disse il nome dell'uomo e che lui non le chiese perché ne fosse convinta.

13. Diana usava il Daily Mail per raccontare la propria versione dei fatti

Diana non subiva soltanto l'attenzione dei tabloid: cercava anche di gestirla. Spencer racconta che aveva individuato nella propria celebrità uno strumento per difendersi dagli attacchi e che prediligeva il Daily Mail come canale di comunicazione non ufficiale.

Si rivolgeva ad alcuni giornalisti, soprattutto Richard Kay, fornendo loro notizie in cambio di una copertura favorevole. Il fratello presenta questa strategia come una risposta alle campagne ostili che, a suo giudizio, Diana subiva dalla stampa.

14. Il pranzo segreto finito sui giornali

Diana passa spesso per pranzo da Charles, che abita a Londra a poca distanza da Kensington Palace. Il menù è semplice: per un periodo, ricorda, il loro piatto forte è il pollo sfilacciato alla maionese.

Una volta il fratello decide di portarla nel ristorante di cui è cliente abituale. Ottiene dal proprietario la promessa di discrezione e i due entrano senza farsi notare. Quando si preparano a uscire, però, un uomo seduto vicino alla porta estrae una macchina fotografica e comincia a scattare. Il giorno dopo, un'immagine è sui giornali.

Charles si indigna. Diana, rassegnata, gli risponde: «Lo fanno sempre, Carlos». Spencer torna al locale per affrontare il proprietario, che sostiene che il fotografo fosse lì per caso. Charles non gli crede.

15. Charles Spencer scartò Whitney Houston per un ballo di beneficenza

Nel 1985 Charles, ancora universitario, viene incaricato di scegliere l'artista principale per un ballo di beneficenza sostenuto da Diana alla Royal Albert Hall. L'organizzatore Harvey Goldsmith gli propone due possibilità: le Three Degrees, gruppo amato dal principe Carlo, oppure una nuova cantante che, assicura, diventerà famosa.

Charles non conosce il secondo nome e sceglie le Three Degrees. L'artista rifiutata è Whitney Houston. Quando il ballo si tiene, ricorda nel libro, la cantante è già diventata un fenomeno internazionale.

16. Dodi Fayed era nella prima versione del discorso funebre. Poi Charles cancellò il suo nome

Charles Spencer racconta di essersi alzato alle cinque e mezzo del mattino per scrivere l'orazione funebre. Alle 7.12 del 3 settembre 1997 ne invia una copia via fax a sé stesso: quattro fogli che ritoccherà soltanto in alcuni punti.

Uno dei tagli riguarda Dodi Fayed. Nella prima bozza, Spencer lo ringrazia per aver reso felice Diana nelle ultime settimane. Poi elimina il riferimento: gli sembra inopportuno dare spazio durante l'orazione a un uomo che faceva parte della vita della sorella soltanto da poche settimane.

Oggi dice di essersene pentito. Scrive anche di aver sempre avuto la sensazione che Diana avesse iniziato la relazione con Dodi per rendere geloso un altro pretendente di cui era profondamente innamorata.

17. Martin Bashir conquistò prima la fiducia del fratello, poi quella di Diana

Nell'agosto del 1995 Charles riceve una lettera da Martin Bashir, giornalista di Panorama, il programma della BBC. Bashir gli dice di essere impegnato in un'inchiesta sui presunti tentativi dei servizi segreti britannici di spiare e danneggiare Diana.

Spencer lo incontra. Il giornalista gli mostra quello che Charles scoprirà successivamente essere un estratto conto falso, presentato come prova di pagamenti ricevuti da un suo ex responsabile della sicurezza. Bashir gli racconta inoltre di presunti complotti contro Diana e la famiglia Spencer.

Charles prova a verificare l'affidabilità del reporter: telefona a Steve Hewlett, produttore esecutivo di Panorama, che, secondo il suo racconto, lo rassicura sul collega. A quel punto si fida.

Nel memoir ricostruisce il percorso che portò Bashir a entrare in contatto con Diana e a ottenere la celebre intervista.

18. Spencer collega l'intervista di Panorama all'incidente mortale di Diana

Charles non si limita a raccontare le bugie con cui Bashir ottenne l'accesso alla sorella. Sostiene che quell'intervista abbia avuto conseguenze anche sulla sua sicurezza: secondo il memoir, Bashir accusò ingiustamente l'autista personale di Diana di vendere informazioni e l'uomo perse il lavoro.

Il fratello arriva così a tracciare un collegamento tra Panorama e il fatto che, la notte del 31 agosto 1997, alla guida dell'auto a Parigi ci fosse Henri Paul, autista di Mohamed Fayed.

È una conclusione di Spencer.

Il conte Charles Spencer fotografato sul Sunday Times Magazine

Il conte Charles Spencer fotografato sul Sunday Times Magazine

Stuart McClymont

19. Al funerale Elton John avrebbe dovuto cantare Your Song

La scelta di Elton John per il funerale incontra alcune resistenze. Spencer riferisce che un membro della sua famiglia contesta l'idea di far eseguire un brano pop al musicista, facendo esplicito riferimento alla sua omosessualità.

Nella prima bozza del programma delle esequie, diffusa il 2 settembre, Elton avrebbe dovuto eseguire Your Song. Secondo la ricostruzione di Charles, Richard Branson interviene suggerendo di riscrivere Candle in the Wind.

Il libro segue anche il viaggio del fax con il nuovo testo di Bernie Taupin: dalla California alla casa di Elton a Windsor, poi a Branson, alla sorella maggiore di Charles, Sarah, e infine allo studio di Spencer ad Althorp. Charles racconta di aver letto e approvato la nuova versione prima del funerale.

20. Charles finse di aver dimenticato il discorso per non farlo leggere a nessuno

Il giorno prima del funerale, Charles raggiunge Westminster per le prove. Elton John esegue Candle in the Wind, Tony Blair prova la lettura biblica e a Spencer viene chiesto di leggere integralmente la propria orazione, così che i tecnici possano regolare il microfono.

Quando sale sul pulpito, però, nota alcune persone che si avvicinano per ascoltarlo. Teme che il testo possa essere esaminato e che qualcuno voglia modificarlo o impedirgli di pronunciarlo. Non sa se sia davvero questa l'intenzione dei presenti, ma decide di non correre il rischio.

Finge allora di cercare il discorso nelle tasche e annuncia di averlo lasciato a casa. In realtà ne ha con sé due copie, una nella giacca e una nei pantaloni. Per la prova microfono propone di leggere un libro di preghiere.

21. Filippo cambiò i posti dietro la bara. E Charles riuscì ad abbracciare Harry di nascosto

Prima dell'inizio del corteo funebre, Carlo propone di camminare al centro, con William alla sua destra e Harry alla sinistra. Filippo interviene e cambia la disposizione: al centro dovrà esserci Charles Spencer, in quanto rappresentante della famiglia di Diana; William e Harry cammineranno ai suoi lati, mentre Filippo e Carlo occuperanno le due posizioni esterne.

Spencer racconta di aver vissuto quella marcia come un'esperienza terribile, tornata ripetutamente nei suoi incubi. Non può voltarsi verso Harry per controllare come stia. Poi, per qualche istante, il corteo passa sotto un arco al riparo dagli sguardi della folla: Charles si china verso il nipote e riesce ad abbracciarlo senza interrompere il passo. Gli dice: «Bravo, Harry!».

22. Harry, solo nel suo dolore durante il viaggio dopo il funerale

Dopo la cerimonia a Westminster, la famiglia viaggia in treno verso Althorp. Charles osserva Harry ed è colpito da quella che considera una mancanza di attenzioni nei confronti del ragazzo.

Scrive che il nipote avrebbe avuto bisogno degli abbracci della madre e che, anziché essere confortato, fu lasciato a sfogare il proprio dolore. Ripensando a quella giornata, Spencer si dice convinto che un sostegno più premuroso avrebbe potuto aiutarlo.

23. Elisabetta II voleva restituire a Diana il titolo di Sua Altezza Reale. Charles disse di no

Durante lo stesso viaggio in treno, Robert Fellowes, cognato di Spencer e collaboratore della sovrana, prende Charles in disparte. Gli riferisce di aver ricevuto una telefonata da Elisabetta II: la regina vorrebbe restituire a Diana il titolo di Sua Altezza Reale, perso con il divorzio.

Charles rifiuta. Gli sembra un riconoscimento ormai inutile, perché Diana non è più viva. Ma nel memoir torna sulla propria risposta e si chiede se abbia fatto bene. Forse, riflette, quel gesto avrebbe avuto un significato per William e Harry.

Spencer precisa di aver considerato la proposta mossa da buone intenzioni. Resta però convinto che a Diana il titolo non avrebbe dovuto essere tolto quando era in vita.

24. Diana immaginava una nuova vita in Sudafrica. Ma aspettava telefonate che arrivavano di rado

Nel marzo del 1997 Diana raggiunge Charles a Città del Capo. La ragione principale della visita, scrive il fratello, è sentimentale: vuole capire se il Sudafrica possa essere il luogo in cui cominciare una nuova vita con il cardiochirurgo di cui è innamorata. Spencer non lo chiama per nome.

Diana spera che l'uomo trovi lavoro al Groote Schuur Hospital. Per aiutarla, Charles si mette in contatto con Christiaan Barnard, che si impegna a cercare possibili opportunità professionali per il medico.

Durante il soggiorno, il fratello organizza anche un incontro con Nelson Mandela. Diana e il presidente parlano della possibilità di collaborare per affrontare l'AIDS nell'Africa subsahariana. La principessa racconta inoltre a Charles di voler realizzare un reportage sulla campagna contro le mine antiuomo che sta progettando in Cambogia e gli chiede di aiutarla a trovare una troupe.

Ma la visita non è il racconto di una serenità ritrovata. Charles ricorda Diana con il cellulare sempre vicino, in attesa delle telefonate dell'uomo che ama e che, a suo dire, si fa sentire raramente. Quando la saluta all'aeroporto di Città del Capo, è preoccupato per lei.

I due si rivedranno un'ultima volta il 1° luglio 1997, durante una cena alla Tate Gallery di Londra, nel giorno del trentaseiesimo compleanno di Diana. Si scambieranno soltanto qualche parola e un abbraccio.

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