
Il gol dell’Aquila al 94esimo con chiaro fallo sul portiere dorico Mastrangelo, le altre numerose sviste arbitrali durante la partita,...

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Il gol dell’Aquila al 94esimo con chiaro fallo sul portiere dorico Mastrangelo, le altre numerose sviste arbitrali durante la partita, l’Ancona che esce dal Del Conero beffata e costretta ad accontentarsi del pari, il sindaco Silvetti che sui social sottolinea che la forza e il valore della squadra non si cancellano con la "vergogna" di quanto visto sul campo.
E poi ci sono le parole di mister Maurizi nel dopo-partita che ribadiscono i torti subiti dai biancorossi. Un lungo elenco, per quanto possibile visto che siamo solo alla quarta giornata di campionato, ma che rende il quadro di come i biancorossi si sentono quasi presi di mira dagli arbitri.
Il giorno dopo il big match finito 2-2 con L’Aquila serve per mandare giù tutto quello che è accaduto domenica e per guardare avanti, per calmare gli animi ma anche per ripensare all’ottima prova dei dorici, capaci per due volte di andare in vantaggio e ripresi, in dieci contro undici, solo grazie a una rete viziata da fallo sul portiere.
Tanta Ancona, domenica al Del Conero, e tanti applausi e gente in piedi a complimentarsi con Pecci e compagni, oltre che a lanciare improperi all’indirizzo della terna arbitrale.
È andata così, nulla è perso, mancano ancora trenta partite, come spiega Maurizi, e quest’Ancona, come sottolinea a sua volta la Curva Nord, "con quest’atteggiamento" replicato in altre circostanze difficilmente troverà chi può fermare la sua strada.
È proprio in ottica di "percorso", come sottolinea Maurizi a più riprese, che va valutata la prestazione di domenica, o considerato il punto conquistato nel big match. Quella vista all’opera è un’Ancona che progredisce, con buone notizie che giungono dagli under che crescono partita dopo partita, così come dal centrocampo che mostra miglioramenti in tutti i suoi protagonisti, come pure la fascia sinistra che sta scoprendo un terzino come Virdis, a tratti inarrestabile.
E poi ci sono i senatori come Pandolfi, al primo gol in maglia dorica, autore di un’ottima prova: "Avrei preferito non segnare e portare a casa i tre punti – dice il giocatore –. C’è rammarico, c’è rabbia, perché incassare un gol così nel finale fa male, soprattutto per come s’era messa la partita. Da lì dobbiamo ripartire, dalla rabbia che abbiamo dentro per affrontare la settimana e prepararci per la sfida di domenica prossima". Sono certamente due punti persi, ma non da guardare in ottica promozione: "È presto per farlo – prosegue Pandolfi –. Siamo solo alla quarta giornata, ci sono tante partite ancora da giocare. Certo che non sarebbe stata la stessa cosa se fossimo usciti da questa sfida con i tre punti".
Poi alcune considerazioni sulla rete finale dell’Aquila: "Il fallo su Mastrangelo? Ero vicino, sì, ma totalmente annebbiato dalla fatica degli ultimi minuti. Riguarderò le immagini per capire cosa è successo. Quando perdi per un episodio devi capire cosa avresti potuto fare di meglio, ma questo non cancella la prestazione, che certamente c’è stata".
Giuseppe Poli
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