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Abbonamenti Lazio, flop assoluto: in 28mila non rinnovano, i numeri del crollo di Lotito


Quasi ventottomila abbonamenti in meno, un patrimonio smarrito. La Lazio, il giorno dopo la chiusura della prima fase della campagna 2026-2027, ha comunicato le tessere sottoscritte dai tifosi biancocelesti: poco più di duemila unità. Un confronto impietoso rispetto a dodici mesi fa, quando comunque era già fervente la contestazione nei confronti della società, in quel caso alle prese con il mercato completamente bloccato. Olimpico svuotato, stavolta dal principio e non a campionato in corso, come successo con Sarri in panchina (da Lazio-Genoa del 30 gennaio). L'estate scorsa, nonostante tutto, compresa la mancata qualificazione alle coppe europee, erano stati 29.918 i laziali pronti a rinnovare la propria presenza allo stadio. Di questi, oggi, circa 28mila hanno rinunciato in segno di protesta. 

Olimpico, tutti posti liberi

Dati alla mano, il 93,3% dei tifosi non ha rinnovato l'abbonamento. Poteva esserci un segnale di dissenso maggiore? Una rinuncia dolorosa che non appartiene soltanto alla sfera tecnica, ma a una frattura insanabile che da mesi ha raggiunto l'apice della disapprovazione, come confermato dai numeri appresi. Martedì alle 23.59 si è concluso il periodo riservato alla conferma in vista della prossima annata, compreso quello con prelazione sui posti rimasti liberi. Adesso lo sono nel vero senso della parola. L'ultima fase di vendita prevista scatterà dalle 16 di oggi e terminerà alle 23.59 di giovedì 20 agosto: difficile immaginare un'impennata (eufemismo) con coinvolti - salvo ripensamenti - i tifosi non abbonati nella passata stagione. Quelli che lo faranno, non c'è dubbio, avranno ampia scelta nei vari settori. 

Lazio, con Lotito è record negativo

Si viaggia verso il record negativo dell'era Lotito, presidente dal lontano 2004. Il primato - si fa per dire - risale al 2016, cioè all'estate del mancato arrivo di Bielsa con conseguente scelta ricaduta su Inzaghi, fino a un attimo prima destinato alla panchina della Salernitana. Inversione a U sull'autostrada. Furono 4mila gli abbonamenti totali (il doppio di oggi), soltanto 11 quelli nel primo giorno della campagna abbonamenti. Nella memoria rimangono gli scatti di Lotito e di alcuni calciatori della rosa, suonarono a sorpresa ai citofoni della manciata di tifosi. Meme diventati virali sui social. A prescindere, fu l'unica estate con meno di 10mila tessere complessive. Ora è un miraggio anche raggiungere quel record negativo.   La "sparuta minoranza" si è trasformata nella stragrande maggioranza. Abbonamenti in picchiata, negli ultimi quattro anni erano stati 26.193 (2022-2023), 30.333 (2023-2024), 29.036 (2024-2025), 29.918 (2025-2026). Il dato dei 2mila attuali segue lo sciopero intrapreso dai laziali da gennaio, la maxi-manifestazione contro la società del 2 luglio, il successivo incontro degli Stati Generali al Teatro Manzoni. La rabbia, come se non bastasse, è aumentata negli ultimi giorni con la conferenza di presentazione di Lotito a Reggio Calabria. Quasi tutti hanno accolto l'invito dei gruppi organizzati a non rinnovare l'abbonamento, il sostegno alla squadra avverrà solamente nelle gare in trasferta, si tratta anche di un sacrificio economico. Una rinuncia definita "estremo atto d'amore. L'Olimpico rimarrà vuoto. La desertificazione degli spalti conseguenza dell'aridità rimproverata a Lotito. 


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