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Abderrahim Fakir, chi era il 42enne marocchino morto a Bologna. Il fratello: "Un bonaccione"


Anto. Pic.

Anto. Pic. 20 luglio 2026 07:13

La polizia al Pilastro e nel riquadro Abderrahim Fakir

Si chiamava Abderrahim Fakir l'uomo di 42 anni morto ieri mattina, domenica 19 luglio, nel quartiere Pilastro di Bologna, durante un intervento della polizia. Di Fakir (questo il cognome della vittima) sappiamo poco: originario del Marocco, era arrivato in Italia con la famiglia quando aveva solo sette anni. Viveva a Borgonuovo, frazione di Sasso Marconi, alle porte del capoluogo dell'Emilia-Romagna. Sposato, lavorava in una ditta di facchinaggio nel settore della logistica. 

I problemi di salute e la richiesta di asilo. Il fratello: "Un bonaccione"

Resta invece da confermare l'indiscrezione riportata da molti quotidiani su presunti precedenti di polizia dell'uomo. Stando a quanto riporta Repubblica Fakir non era ancora riuscito a ottenere la cittadinanza italiana e sembra che fosse in attesa dell'esito di una richiesta di asilo. I parenti del 42enne hanno spiegato che aveva anche problemi di salute. Di recente l'uomo avrebbe avuto un lutto per la perdita della madre. Il fratello Mohamed lo ricorda come "un bonaccione", uno che "non ha mai fatto del male a nessuno e ha fatto una morte indegna". 

Al Pilastro doveva incontrare un amico

Secondo i familiari ieri sarebbe andato in via Svevo, al Pilastro, per incontrare un amico, ma per motivi poco chiari - mentre era in un'area dove si trovavano dei garage - Fakir avrebbe iniziato ad agitarsi e a mostrare evidenti segni di alterazione. 

I residenti, preoccupati, hanno chiamato la polizia che è arrivata sul posto con una pattuglia, insieme a un'ambulanza del 118. Come mostra il video che gira ormai da ieri sera, i poliziotti lo stavano ammanettando "faccia a terra", quando il 42enne ha avuto un malore ed è morto.

"Non sappiamo cosa è successo - ha detto la sorella, parlando con i cronisti - non sappiamo cosa è successo. Lo sanno loro, la polizia, cosa è successo a noi è arrivata la chiamata che è morto. Lo hanno ammanettato ed è morto. Lo hanno aggredito loro. Lo hanno ammazzato e picchiato, ci sono testimoni".

La nota della questura: "Ha danneggiato un'auto"

La questura di Bologna ha precisato in serata che la polizia è intervenuta "su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza. Gli agenti intervenuti, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un'auto" si legge nel comunicato della questura. "Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l'ausilio dei sanitari del 118. Dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari del 118 il soggetto è deceduto. Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell'autorità giudiziaria".

Uno screenshot dell'intervento della polizia

La Procura ha fatto sapere acquisirà le immagini e i video che hanno ripreso gli ultimi momenti in vita del 42enne. Fra questi, ci sono le riprese delle telecamere delle bodycam dei poliziotti e il video registrato e diffuso dai familiari della vittima, ma anche altri filmati registrati da persone presenti sul posto. Sul fronte dell'inchiesta intanto i pm, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido, nelle prossime ore faranno un primo punto per decidere come procedere.