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'Abusato in un parco a Torino', la denuncia di un dodicenne - Notizie - Ansa.it


Una seconda violenza sessuale su un minore in poco più di un mese alla periferia di Torino. Dopo il caso della tredicenne molestata alla fine di agosto in un minimarket di Borgo Vittoria da un commesso, questa volta la vittima è un ragazzino di dodici anni. Secondo il suo racconto è stato attirato con la scusa di un giro in monopattino, portato al parco dell'Arrivore e abusato. Sul presunto responsabile, un ventenne secondo il racconto del ragazzino, indaga la squadra mobile della questura. Le indagini sono coordinate dalla pm Eleonora Guerra.

Gli investigatori avrebbero già trovato alcuni riscontri al racconto del dodicenne, elementi che potrebbero portare in tempi brevi a identificare il giovane. L'episodio risale a venerdì. Il dodicenne è stato avvicinato nel cortile delle case popolari dove vive: il ventenne lo avrebbe convinto a salire sul monopattino proponendogli di fare un giro insieme e lo avrebbe poi condotto fino al parco, dove si sarebbe consumato l'abuso. Il ragazzino è stato accompagnato dall'uomo in un minimarket della zona, dove gli ha comprato una bibita e un pacchetto di patatine. Poco dopo si è allontanato alla vista di alcuni amici del dodicenne, che lo hanno trovato sotto choc. In lacrime, il ragazzino ha raccontato quanto era accaduto alla madre, che ha chiamato la polizia.

Sul caso Fratelli d'Italia ha organizzato un presidio in strada dell'Arrivore, al quale hanno partecipato la vicecapogruppo del partito alla Camera Augusta Montaruli e il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone. Montaruli ha chiesto che il caso venga considerato "prioritario, perché qui si tratta di un minore, quindi di una persona la cui tutela dei diritti è delegata ad altri". "Nel patto della sicurezza urbana - ha spiegato Marrone - la Regione Piemonte, all'interno di 1.300.000 euro, ha offerto al Comune di Torino i fondi per pagare straordinari alla polizia locale, mirati al pattugliamento di mezzi pubblici e di aree verdi a rischio delinquenza. Ci è stato detto che erano sufficienti 100 mila euro, abbiamo chiesto il piano di utilizzo ma non c'è ancora stata data risposta".

"Come Città di Torino siamo stati i primi ad evidenziare la necessità di incrementare la presenza all'interno di parchi e aree verdi e, insieme con l'assessore Bussalino, sui mezzi di trasporto. Come questi fondi siano stati ripartiti deriva da quanto stabilito in una cabina di regia coordinata dal Prefetto di cui fanno parte le forze dell'ordine, la Città di Torino e la stessa Regione Piemonte". L'assessore alla Sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda, replica così, in una nota, al vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone (Fdi). "Spiace constatare che ancora una volta un drammatico episodio di cronaca su cui sono al lavoro gli investigatori - aggiunge Porcedda - diventi strumento per una propaganda pretestuosa e di alcuna utilità per le politiche della sicurezza cittadina".

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