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Abusi e aree protette violate, stretta della Guardia Costiera: «Trenta sanzioni al giorno»


In mare il pericolo viene dalla guida sconsiderata delle imbarcazioni. I dati relativi al mese di agosto della Guardia Costiera confermano che solo la Capitaneria di porto di Napoli ha elevato oltre dieci sanzioni al giorno, di cui almeno una per transiti di imbarcazioni in acque riservate alla balneazione. Come dire che, per almeno una volta al giorno, qualcuno ha rischiato di essere travolto da una barca a motore. E, si badi bene, sono solo i dati della Capitaneria di Napoli a cui bisogna sommare quelli di Salerno, Castellammare di Stabia e Torre del Greco. In pratica il numero complessivo di questo tipo di reato è di circa una trentina al giorno lungo tutto il litorale campano.

I controlli

I militari della direzione marittima campana, al comando dell’ammiraglio ispettore capo Giuseppe Aulicino, hanno intensificato i controlli proprio per queste specifiche violazioni e i risultati sono stati eccezionali se, com’è certo, gli interventi sono serviti anche da deterrente. E i numeri diventano ancora più significativi se pensiamo che il numero delle persone soccorse solo a Napoli arriva a 36 con 15 imbarcazioni che si sono trovate in difficoltà. Insomma un mese di agosto particolarmente rovente nel Golfo di Napoli e non solo per le temperature. Dalle statistiche rilevate dalla Guardia Costiera si sta ora risalendo agli ambiti dove vengono consumati particolarmente le violazioni. E sul podio c’è sicuramente la parte meridionale del Golfo con la penisola sorrentina, Capri e la costiera almeno fino a oltre Salerno, a Punta Licosa. Non è certamente un caso, infatti, il fatto che l’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha diffuso un pubblico plauso all’attività della Guardia Costiera.

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Le sanzioni

Numerosi gli accertamenti effettuati da parte dei marinari del comandante Alessio De Angelis, nei confronti di natanti e imbarcazioni in navigazione lungo la costa, che hanno portato alla contestazione di diversi illeciti amministrativi, per un importo complessivo di circa 3.500 euro. Le violazioni riscontrate hanno riguardato, in particolare: l’ancoraggio e la navigazione in zone nelle quali tali attività sono espressamente vietate, la navigazione a distanza dalla costa inferiore a quella consentita, l’inosservanza delle prescrizioni vigenti all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, comprese quelle previste nelle zone sottoposte a più rigorosi livelli di tutela. «L’esistenza di un’area marina protetta comporta regole precise: conoscerle e rispettarle è un obbligo per chiunque scelga di navigare in queste acque», sottolinea il comandante De Angelis.

Punta Campanella

Soddisfazione, come dicevamo, per i controlli effettuati nel weekend da parte dell’Amp Punta Campanella, da parte del direttore Pierluigi Capone, che negli ultimi mesi ha avuto costanti contatti con la Guardia Costiera, e dalla presidente Carolina Mazzella. «L’Amp Punta Campanella - ha sottolineato Mazzella - esprime il proprio apprezzamento per l’attività di controllo svolta dalla Capitaneria di Porto all’interno del Parco. Questi interventi rappresentano un supporto prezioso e indispensabile, affinché il lavoro che portiamo avanti quotidianamente per la tutela del mare, delle coste e degli ecosistemi, possa raggiungere concretamente i propri obiettivi. Alla Capitaneria di Porto va pertanto il nostro ringraziamento per l’attenzione riservata al territorio e per la collaborazione assicurata all’Amp. Il rispetto delle regole e la presenza costante delle autorità competenti - conclude la presidente Mazzella - contribuiscono a prevenire comportamenti dannosi e a proteggere un patrimonio naturale particolarmente delicato, che appartiene all’intera comunità».