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Accoltellato in piazza, caccia agli aggressori  - L'Unione Sarda.it


San Michele.

25 luglio 2026 alle 00:43

I carabinieri indagano per ricostruire l’episodio di violenza e identificare i responsabili 

È caccia agli aggressori del giovane migrante, colpito con un’arma da taglio giovedì sera in piazza San Michele. Le sue condizioni restano gravi, tuttavia non sarebbe più in pericolo di vita. È sempre in osservazione al Brotzu, dove è stato ricoverato dopo la lite scoppiata davanti alla chiesa della Medaglia Miracolosa. Lì è stato trovato a terra dai carabinieri, privo di coscienza e senza documenti. Dopo le prime cure sul posto ed essere stato rianimato da un appuntato della Radiomobile, è stato portato in ospedale da un’ambulanza del 118.

Le indagini

I carabinieri della Compagnia di Cagliari si sono attivati immediatamente per ricostruire l’episodio di violenza e identificare gli aggressori. Subito dopo l’intervento, sono state raccolte le testimonianze dei numerosi presenti. Ma un ruolo fondamentale, se non decisivo, lo potrebbero giocare le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati in piazza San Michele e in tutta la zona. Le telecamere vicino alla chiesa, infatti, sono numerose e i militari stanno già analizzando i filmati. Verrà sentito anche il giovane ricoverato al Brotzu, in modo da poterlo identificare – visto che con sé non aveva documenti – e avere un quadro più completo e preciso possibile dell’accaduto.

La scintilla

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo è stato visto in piazza San Michele in stato di alterazione, poco prima delle 20 di giovedì. Forse era ubriaco e avrebbe iniziato a infastidire alcuni passanti. Con un gruppo in particolare ci sarebbe stata poi una discussione accesa, che sarebbe degenerata in una vera e propria lite. Durante la colluttazione è saltata fuori un’arma da taglio, probabilmente un coltello, utilizzato per ferire il migrante alla testa, più precisamente alla nuca. Le indagini chiariranno chi abbia usato la lama per colpirlo, ma i militari lavorano anche e soprattutto per identificare tutti gli aggressori. Gli investigatori, in base a quanto emerso finora, sono certi che fosse più di uno. Si pensa a un gruppo di una decina di persone.

Subito dopo il colpo ricevuto, il giovane è finito a terra, sanguinante e privo di coscienza. Qualcuno ha poi chiamato i carabinieri e il 118 che hanno provveduto a soccorrere e metterlo fuori pericolo. A causa della coltellata, secondo quanto riferito dal personale sanitario, avrebbe perso anche molto sangue, ma le sue condizioni – pur restando gravi – sono migliorate una volta ricoverato in ospedale.

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