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Accorpamento del mercato . Ambulanti sul piede di guerra: "Boicottiamo l’incontro"


Le parole dell’assessore Mattia Galeazzi sull’accorpamento del mercato di San Decenzio che avverrà entro dicembre hanno incendiato gli ambulanti e le associazioni di categoria che li rappresentano. In particolare sul piede di guerra è Anva Confesercenti. "A parlare sono io, ma so di interpretare anche Confcommercio e le altre realtà di operatori economici che da marzo, almeno, hanno avviato una concertazione con il Comune riguardo alle criticità di San Decenzio". A parlare con tono fermo è Davide Ippaso il quale in mano ha la copia del Carlino con l’annuncio di Galeazzi e la frase della discordia sottolineata: "Qui si evidenzia che l’assessore ha preso già delle decisioni – sbotta Ippaso –: domani avremmo dovuto avere un incontro con Galeazzi proprio per confrontarci su questo delicatissimo tema. Ma stiamo valutando di disertare l’appuntamento: ci sentiamo presi in giro. E non è la prima volta che accade".

La parte contestata è quella in cui l’assessore prefigura alcune caratteristiche dell’accorpamento: "Il piano prevede – ha affermato Galeazzi, interrogato durante la commissione consiliare attività produttive – lo spostamento delle bancarelle attualmente collocate nell’area vicina alla rotatoria tra via Mirabelli, via Belgioioso e via Bondei nei posteggi liberi presenti all’interno dell’area del mercato. La zona che verrà liberata sarà invece destinata alla sosta, con la previsione di circa 70 nuovi posti auto. I nuovi stalli sono pensati per alleggerire il traffico e la pressione sulla sosta nelle vie adiacenti". Apriti cielo. "E’ l’esatto contrario di quello che ambulanti e associazioni hanno chiesto – ribadisce Ippaso –: così facendo si fanno morire le 30 attività che ora lavorano sull’area che il Comune vuole trasformare in 70 parcheggi. Quei 30 ambulanti, semplicemente, devono restare dove sono. L’accorpamento va fatto in altro modo". Come? "Le associazioni hanno sempre detto che i buchi, non più di una ventina in tutto il mercato, vanno coperto spostando le bancarelle che si trovano nelle parti più remote dei campi di basket. Lì andrebbe fatto il parcheggio bici e scooter. La mezza dozzina di bancarelle andrebbe fatta avvicinare verso via Bondei. I buchi restanti andrebbero assegnati agli spuntisti. Nessuno e dico nessuno vuole rifare tutto il mercato. I buchi da coprire sono tali che spostando meno di venti bancarelle l’accorpamento è fatto e il giro al mercato non più dispersivo".

Solidea Vitali Rosati