COSENZA Dal 21 al 30 agosto torna il Festival delle Migrazioni di Acquaformosa, che anche quest’anno attraverserà il territorio cosentino con incontri, dibattiti, momenti formativi, testimonianze, concerti e occasioni di confronto su temi che spaziano dall’attualità alle pratiche di accoglienza locali. Sette comuni coinvolti, decine di ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero e un tema che farà da filo conduttore all’intera manifestazione: “Resistenza. ArMIAMOCI”. Palestina, caporalato, diritti, accoglienza, nuove politiche migratorie e costruzione della pace saranno al centro di un percorso itinerante che toccherà San Sosti (21 agosto), Vaccarizzo Albanese (22 agosto), Cerzeto (23 agosto), Bisignano (27 agosto), San Benedetto Ullano (28 agosto), San Basile (29 agosto) e Acquaformosa (30 agosto). Accanto agli approfondimenti, il festival darà spazio alla condivisione di saperi e tradizioni culturali, dal racconto delle esperienze internazionali, maturate attraverso il programma Erasmus, alla condivisione di piatti tradizionali preparati degli ospiti dei progetti SAI.
Come ha sottolineato Giovanni Manoccio, Presidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, durante la presentazione del festival a Rota Greca (7 agosto), il tema scelto per questa quindicesima edizione richiama la necessità di essere “resistenti”, difendendo ogni giorno i diritti, la democrazia, l’accoglienza e la pace, nel pieno rispetto dei valori della Costituzione italiana. L’apertura del festival, il 21 agosto a San Sosti, sarà dedicata alla Palestina. Attraverso un confronto che metterà insieme prospettive giuridiche, politiche e umanitarie, si discuterà delle conseguenze del conflitto e delle sfide che la popolazione palestinese continua ad affrontare. A portare il proprio contributo saranno l’operatrice legale Erminia Rizzi e l’avvocato Dario Belluccio, soci ASGI, l’attivista della Global Sumud Flotilla Roberto Ventrella e il giornalista di Altraeconomia Alessio Giordano, modera l’incontro Enzo Infantino,Associazione “Per non dimenticare Sabra&Chatila”. Nella seconda parte della serata ci sarà la presentazione del libro I Didn’t Die, scritto a Gaza e pubblicato da Another Coffee Stories, con un intervento dell’autore del libro Fares Alfarra e dell’attivista palestinese Ghada Shihadeh. La serata si concluderà con il concerto dei The Reggae Circus di Adriano Bono.
Il 22 agosto il festival farà tappa a Vaccarizzo Albanese, dove l’attenzione si sposterà sul tema del caporalato. Il recente omicidio dei quattro braccianti ad Amendolara ha riportato con forza al centro del dibattito pubblico il tema dello sfruttamento lavorativo dei lavoratori migranti nel settore agricolo. Del fenomeno discuteranno Andrea Laguardia, vicepresidente di Legacoop Produzione e Servizi, Celeste Logiacco, segretaria della CGIL Calabria, l’avvocato e socio ASGI Francesco Di Pietro, l’operatore Pape Badji come rappresentante dell’ostello Dambe So e il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, modera Lidia Vicchio, avvocato e vicepresidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo. A chiudere la serata sarà il concerto di Lidiya Koiceva & Balcan Orkestra.
Il 23 agosto il festival arriverà a Cerzeto con una riflessione dedicata a Cutro. Sarà presentato il docufilm Cutro 94… and more, che ricostruisce i concitati momenti successivi al naufragio del caicco Summer Love, avvenuto nelle acque di Steccato di Cutro. Ne parleranno gli autori, i giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo insieme a Vittorio Alessandro, già ammiraglio della Guardia Costiera, in dialogo con il giornalista e ricercatore Francesco Donnici. Nella stessa serata sarà inaugurata la mostra fotografica I sogni attraversano il mare di Giuseppe Pipita, giornalista e direttore de Il Crotonese, primo reporter ad arrivare sul luogo del naufragio nelle ore immediatamente successive alla tragedia. Il concerto della serata sarà affidato a Danilo Sacco.
Il Festival delle Migrazioni riprenderà il 27 agosto a Bisignano con una serata incentrata sui temi dell’identità culturale, della memoria collettiva e dell’impegno civile. In questa occasione sarà presentato il libro Sono un arbëresh, scritto da Francesco Donnici, che attraverso la biografia di Giovanni Manoccio ripercorre l’esperienza di accoglienza e integrazione sviluppata ad Acquaformosa negli ultimi decenni. A discuterne saranno l’autore insieme all’editore Pasquale Testa, presidente di IOD, a Mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, e allo stesso Giovanni Manoccio. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Chiara Fazio.
La seconda parte della serata sarà invece dedicata al rapporto tra migrazioni e repressione, con un confronto che vedrà protagonisti Renato Curcio, presidente della casa editrice Sensibili alle Foglie, e il ricercatore e attivista Maurizio Alfano. A guidare il dibattito sarà il giornalista e attivista Claudio Dionesalvi. La giornata si concluderà con il concerto dei Sud Sound System.
Il 28 agosto il festival farà tappa a San Benedetto Ullano, dove l’attenzione si concentrerà sulle opportunità di scambio culturale e di crescita personale offerte dai programmi europei. Sarà infatti raccontata l’esperienza del progetto Erasmus che ha consentito a operatori e ospiti dei progetti SAI di vivere un periodo di formazione e condivisione in Alsazia, presso un’associazione partner francese. A portare la propria testimonianza saranno Nicole D’Angelo, direttrice di Shael-Vert, ente ospitante del progetto, e Francesca Manoccio, direttrice del progetto Erasmus. Successivamente si aprirà una riflessione più ampia sul futuro delle società contemporanee attraverso l’incontro dal titolo Quale mondo stiamo costruendo? che metterà a confronto punti di vista provenienti da diversi contesti accademici ed esperienze internazionali grazie alla partecipazione di Donatella Loprieno dell’Università della Calabria, Lomo Myazhiom Aggee Celestin dell’Università di Strasburgo, Bella Dicks dell’Università del Galles ed Enrico Pusceddu del direttivo Re.Co.Sol. La serata sarà accompagnata dalla musica di Mimmo Cavallaro.
Il 29 agosto il Festival delle Migrazioni arriverà a San Basile per affrontare temi attuali del dibattito sulle politiche europee come il nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo e i CPR. L’incontro offrirà un approfondimento sulle recenti politiche adottate dall’Unione Europea e sulle conseguenze che queste potranno avere in materia di accoglienza, tutela dei diritti e gestione dei flussi migratori. A confrontarsi saranno Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS e socio ASGI, l’avvocato Riccardo Campochiaro, avvocato e socio ASGI, Luciano Scalettari, presidente di ResQ, e la giurista Rita Coco. A moderare l’incontro sarà Piera Roseti, presidente della sezione ANPI di Castrovillari. Anche in questo caso il dibattito lascerà spazio alla musica con il concerto dei Folkabbestia.
La giornata conclusiva, il 30 agosto ad Acquaformosa, sarà interamente dedicata alla formazione e alla promozione di una cultura della pace. Nel corso della mattinata operatori e responsabili dei progetti SAI parteciperanno a un momento di approfondimento sul sistema dell’accoglienza, confrontandosi sulle sfide e sulle prospettive future del settore. Ad animare le diverse sessioni saranno Lidia Vicchio, avvocato e socia ASGI e vicepresidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, nella prima parte; la seconda sarà guidata da Michele Rossi del CIAC di Parma. Le conclusioni saranno affidate a Virginia Costa, direttrice del Servizio Centrale. Nel pomeriggio seguirà un momento di confronto sulle buone pratiche nazionali dei SAI. Protagonisti dell’incontro: Francesco Evangelista dell’associazione Restiamo Umani – Rete Vesuviana Solidale, Francesca Rocca di Radica – SAI Agorà Kroton, Gazmin Cela del SAI CIAC Parma e Luigi Andreini del SAI Associazione Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo. Nel pomeriggio ci sarà spazio per una delle novità del festival, l’incontro dedicato ai “Calabresi costruttori di pace“, un momento di riflessione che metterà al centro le esperienze di persone impegnate nei processi di cooperazione internazionale e solidarietà tra i popoli. Porteranno la propria testimonianza il medico pediatra e cooperatore internazionale Davide Zicchinella, il sindaco di Roggiano Gravina e cooperatore Francesco Zappone, Sergio Crocco, presidente de La Terra di Piero, ed Enzo Infantino, da anni impegnato in progetti di cooperazione in Palestina e Libano. A chiudere la quindicesima edizione del Festival delle Migrazioni sarà il concerto dei Modena City Ramblers, che accompagneranno il pubblico nell’ultimo appuntamento di un percorso itinerante dedicato al dialogo, all’incontro tra culture e alla difesa dei diritti umani.
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