
Il brigadiere è morto a causa di un malore improvviso a 54 anni. Il consiglio territoriale: "Disponibilità, umanità e profonda conoscenza del territorio" .

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Anche quand’era fuori servizio e lo si incontrava negli esercizi commerciali della zona, aveva un sorriso e una parola per chiunque, ma soprattutto ascoltava con disponibilità e si faceva carico dei problemi dei cittadini. La comunità delle Ville Disunite piange Gianfilippo Acciarri, brigadiere di stanza alla stazione dei Carabinieri di Filetto, morto a 54 anni a causa di un malore improvviso. Originario di San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, lascia la madre Stefania, il padre Dino, il fratello Paride, la compagna Monia. La salma è esposta alla camera ardente di Russi e i funerali saranno celebrati oggi alle 16 alla Chiesa dei Servi di Russi e domani alle 11.30 nella Chiesa San Pio X a San Benedetto, da dove la salma proseguirà verso il cimitero civico.
In servizio a Filetto dagli anni ’90, era diventato punto di riferimento per un’intera comunità che oggi è "sbigottita e incredula, con il cuore pieno di dolore". Da tutti conosciuto semplicemente come ’Filippo’, scrive il consiglio territoriale dell’area Roncalceci, "abbiamo avuto modo di apprezzare il suo impegno, la sua presenza costante nel controllo e nella vigilanza del territorio per garantire una maggiore sicurezza e il suo essere sempre vicino ai cittadini". "Era facile e proficuo collaborare con lui – ricorda la presidente Susanna Tassinari – grazie alla sua simpatia, alla profonda conoscenza della nostra realtà, alla sua grande disponibilità e alla sua umanità, unita ad un’innata capacità di entrare in relazione con le persone. Nell’ultima telefonata che abbiamo avuto ci siamo confrontati su dove sarebbe stato meglio posizionare delle eventuali telecamere di sicurezza. Esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia. Ci mancherà". La presidente del comitato cittadino di Roncalceci Cinzia Pasi aggiunge: "La profonda conoscenza del territorio, la sua disponibile umanità e innata empatia nel relazionarsi con i cittadini, facevano di lui il punto di riferimento e la memoria storica di tutta la nostra comunità". Ilaria Randi della Farmacia delle Erbe racconta: "Quando siamo stati rapinati, oltre alla protezione, la sua vicinanza umana, le sue parole di incoraggiamento e il suo sostegno sono stati cruciali".
A ricordarlo è anche il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Andrea Lachi: "Acciarri ha servito per molti anni alla stazione carabinieri di Filetto. Era molto stimato da colleghi e superiori e benvoluto dai cittadini tutti. L’arma di Ravenna si unisce commossa nel cordoglio della compagna, dei genitori, del fratello e di tutti i suoi cari". Un pensiero anche dall’assessora al Decentramento Federica Moschini: "Da oltre vent’anni era una presenza preziosa e un punto di riferimento per la nostra comunità, sempre vicino ai cittadini con professionalità, disponibilità e umanità. Alla famiglia, al comandante e ai colleghi della stazione di Filetto, le mie più sentite condoglianze".
Tantissimi anche i messaggi di affetto e cordoglio sui social network dai cittadini. "Un gran uomo che mi ha aiutato in tante cose, ciao Filippo sii felice sempre!", ha scritto un uomo. "La comunità ha perso un riferimento importante, che rappresentava egregiamente l’arma dei carabinieri", aggiunge una residente. "L’ho abbracciato per l’ultima volta sabato sera…lascia un grande vuoto in tutti noi", ricorda qualcuno. E c’è chi gli dedica queste parole: "Sei stato il punto di riferimento di tutti, ascoltavi e risolvevi qualsiasi problema, non so come faremo senza di te".
Lucia Bonatesta
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