AGI - Addio (tra le polemiche di palazzo) al bollo auto almeno per tutto il 2027. Una misura che interessa (tra proprietari di vetture e di moto) una platea potenziale di 24,6 milioni di italiani, secondo gli ultimi dati elaborati dal Mit. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato ieri il decreto che contiene lo stop per il prossimo anno alla tassa automobilistica per le vetture fino a 80 Kw e per i motocicli oltre al nuovo sconto sulle accise fino al 25 settembre.
La norma, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore da oggi. Una misura, quella varata mercoledì scorso nella riunione del Consiglio dei ministri, che fa salire i decibel dello scontro politico tra maggioranza e opposizione. “L’intervento sarà strutturale. Via a una tassa odiosa” per i cittadini, rivendica Giorgia Meloni. “Non è una misura spot”, aggiunge il vicepremier azzurro, Antonio Tajani. Parole che non convincono i partiti delle minoranze.
Così parte una batteria di dichiarazioni da tutte le forze che non sostengono l’esecutivo compatte nel tambureggiare il governo. “E’ propaganda. Una mancetta elettorale”, la critica di Pd, M5s e Avs. "Pregiudizi": al centrosinistra la premier risponde da Oslo. Le proposte di Elly Schlein sull’energia? “Quando sono sensate io non ho pregiudizi Sicuramente non ho i pregiudizi dell'opposizione italiana che quasi quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo. Io non ho questo approccio", le parole di Meloni.
Anche i social sono campo di ‘battaglia’ e danno spazio ad un (nuovo) botta a risposta tra la presidente del Consiglio e l’ex premier Matteo Renzi. A dare fuoco alle polveri è il leader di Italia viva. In un post Renzi ricorda che quando aveva proposto la stessa misura aveva ricevuto in cambio dure critiche dall'attuale presidente del Consiglio: "Mi dava del 'venditore di pentole!'. La replica di Meloni è arrivata a stretto giro: "Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare".
Sono 24.608.867 le persone in Italia che risultano possedere almeno un veicolo con potenza entro gli 80 kW e che rientrano quindi nella platea potenzialmente interessata dall’esenzione dal pagamento del bollo auto e moto prevista dalla misura approvata ieri dal Consiglio dei ministri.
Il dato è stato elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso le Motorizzazioni e il Dipartimento Trasporti, sulla base del parco veicolare nazionale e del numero di persone fisiche che possiedono almeno un veicolo, consentendo di quantificare per la prima volta la portata potenziale del provvedimento.
Complessivamente, in Italia circolano oltre 59 milioni tra autoveicoli e motoveicoli, di cui oltre 34 milioni con potenza entro gli 80 kW. Per il 2027 il provvedimento prevede l’esenzione dal bollo sul primo veicolo, senza limiti legati all’Isee. L’obiettivo del governo, spiega il Mit, è rendere strutturale la misura con la prossima legge di Bilancio
A livello regionale, in Abruzzo la platea potenzialmente interessata dall’esenzione è di 574.270 persone, a fronte di 815.810 veicoli con potenza inferiore agli 80 kW. In Basilicata sono 223.972 le persone interessate e 321.602 i veicoli, mentre in Calabria i valori salgono rispettivamente a 806.014 e 1.233.724.
In Campania la platea raggiunge 2.238.802 persone, con 3.510.463 veicoli, mentre in Emilia-Romagna sono 1.843.796 le persone e 2.498.747 i veicoli. Il Friuli Venezia Giulia conta 513.326 persone e 678.601 veicoli, il Lazio 2.461.555 persone e 3.468.182 veicoli, mentre in Liguria la platea è di 677.164 persone, a fronte di 1.049.295 veicoli.
La Lombardia presenta la platea più numerosa, con 3.924.027 persone potenzialmente interessate e 5.177.330 veicoli con potenza inferiore agli 80 kW. Nelle Marche i valori sono 663.571 persone e 939.238 veicoli, in Molise 126.750 e 187.153, mentre in Piemonte sono 1.796.841 le persone interessate e 2.456.791 i veicoli.
In Puglia la platea raggiunge 1.524.534 persone, con 2.186.975 veicoli. In Sardegna sono 716.592 le persone interessate e 1.002.231 i veicoli, mentre in Sicilia i valori sono rispettivamente 2.172.791 e 3.454.169. In Toscana la platea è di 1.611.713 persone, con 2.278.598 veicoli; in Trentino-Alto Adige sono 363.061 e 474.477; in Umbria 388.100 e 548.172. In Valle d’Aosta sono 57.091 le persone potenzialmente interessate e 79.999 i veicoli, mentre in Veneto si contano 1.924.897 persone e 2.507.023 veicoli.
In particolare il decreto varato dal Consiglio dei ministri cancella la tassa automobilistica per il 2027, con uno stanziamento pubblico che sfiora i 2,3 miliardi di euro. La misura riguarda la maggior parte delle vetture in circolazione e si applica anche a motocicli e scooter.
I versamenti annullati sono quelli relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027, con efficacia valida anche nelle Regioni a statuto speciale.
Per accedere allo sconto totale sul tributo è necessario rispettare precisi parametri tecnici e di intestazione:
Inclusi leasing e noleggio: la misura è riservata alle persone fisiche, ma copre anche i contratti di leasing e noleggio a lungo termine in cui l'obbligo di pagamento del tributo spetta per legge all'utilizzatore. Restano invece escluse le auto aziendali e i veicoli intestati a società o persone giuridiche.
Alimentazione: il beneficio copre i veicoli a benzina e diesel, incluse tutte le tipologie di ibride (mild, full o plug-in).
Limite di potenza: il motore non deve superare gli 80 kW di potenza (circa 109 cavalli).
L'esenzione riguarda in prima linea i veicoli delle classi A e B, ovvero le utilitarie e le citycar di uso quotidiano, comprese diverse mini-SUV di taglia urbana. Per verificare se la propria auto è esentata basta controllare la carta di circolazione (libretto) al campo P.2, dove è indicata la potenza netta massima in kW.
Rientrano nella soglia esente dei 109 cavalli (80 kW) tantissimi modelli storici e recenti tra i più venduti in Italia:
- Citycar e utilitarie classiche: Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Punto, Kia Picanto, Hyundai i10, Toyota Aygo, Ford Fiesta e Renault Clio.
- Piccole e compatte moderne: Lancia Ypsilon, Dacia Sandero, Citroën C3, Peugeot 208, Opel Corsa, Toyota Yaris, Hyundai i20, Volkswagen Polo e Seat Ibiza.
- Mini-SUV e Crossover urbani: Jeep Avenger (nella variante 1.2 turbo benzina da 74 kW) e i modelli compatti del gruppo Stellantis dotati di propulsore 1.2 turbo da 100 cavalli.
Continuano a pagare la tassa di possesso annuale:
- Flotte societarie e commerciali: veicoli aziendali intestati a società ed enti.
- Le vetture sopra i 109 cavalli (80 kW): compresi modelli molto popolari come Volkswagen Golf, Jeep Compass o Toyota Yaris Cross, oltre ai marchi della fascia premium.
- Le auto di grossa cilindrata e di lusso: per le quali resta confermato l'impianto del superbollo (il sovrapprezzo di 20 euro per ogni kilowatt oltre la soglia dei 185 kW / 252 CV).
Auto elettriche: al momento rimangono escluse da questo specifico provvedimento.
Regola del veicolo unico: ogni cittadino può applicare l'agevolazione a un solo mezzo di proprietà o in utilizzo. In presenza di più mezzi idonei, l'azzeramento della tassa si applica all'auto con la potenza inferiore.