Redazione 26 luglio 2026 18:25
Convertire le licenze per la conduzione delle botticelle in quelle dedicate alla guida dei taxi. A Roma come a Palermo è questa la misura su cui si punta per togliere dalla strada i mezzi trainati dai cavalli.
"Con un'importante delibera consiliare, il Comune di Palermo avvia ufficialmente l'iter di eliminazione delle cosiddette botticelle che, entro pochi mesi, saranno sostituite da veicoli elettrici. Una decisione storica, con cui il capoluogo siciliano ha deciso di porre finalmente fine allo sfruttamento dei cavalli e di tutelare concretamente il loro diritto alla salute” ha ricordato la capogruppo capitolina di Forza Italia, Rachele Mussolini.
L’operazione è stata avviata anche a Roma, dopo anni dedicati a trovare delle soluzioni che alla prova dei fatti si sono mostrate impraticabili, come quella di limitare le autorizzazioni dei vetturini alle sole ville storiche della Capitale. Opzione, quest’ultima, considerata controproducente: la distanza che gli animali avrebbero dovuto percorrere, dalle stalle di Testaccio ai parchi romani, sarebbe stata in alcuni casi di molti, troppi chilometri.
Il percorso recentemente avviato a Palermo, invece, ricorda la strada che il Comune ha intrapreso “ sulla base di un indirizzo tracciato da una mia mozione approvata all'unanimità nel 2024” ha ricordato Mussolini. Una strada che l’amministrazione “sta percorrendo con determinazione – ha riconosciuto la capogruppo di Forza Italia - anche grazie al grande impegno profuso dalla Garante degli Animali Patrizia Prestipino”. L’obiettivo, come ha ricordato Mussolini, è di “portare a termine, al pari di Palermo, quella che può definirsi, a tutti gli effetti, una battaglia per la civiltà e per la reale salvaguardia del benessere dei cavalli e del loro diritto a non soffrire e a non essere sfruttati”.
Immagini come quella cui si è recentemente assistito a Ponte Cavour lasciano riflettere sull’opportunità di continuare ad affidare ai cavalli, la cui conduzione resta vietata nelle giornate più calde, tra le strade trafficate della capitale. Metà dei vetturini, negli ultimi anni, ha rinunciato alla propria licenza in cambio di una per guidare i taxi. La legge nazionale consente la sopravvivenza delle botticelle. L’unica strada percorribile è quella del confronto tra il Campidoglio e gli ultimi sedici vetturini romani.
“Ad inizio luglio ho chiesto se fosse possibile cominciare a controllate se le autorizzazioni rilasciate a chi gira con le botticelle fossero ordine”ha dichiarato Patrizia Prestipino, garante del benessere degli animali. Dai controlli effettuati sono scaturite, qualche giorno più tardi, le sospensioni delle prime due licenze. Da allora, complice anche il caldo, le strade di Roma non sono state attraversate da molti cavalli. “Il nostro auspicio - ha concluso Prestipino - è che i vetturini colgano l'opportunità che stiamo dando loro di convertire le licenze che hanno in quelle per i taxi”. Non è scontato ma è un obiettivo che sembra mettere d'accordo, non da oggi, tutta l'assemblea capitolina.