Il Tribunale del Riesame ha rigettato l’istanza della difesa di Mario Adinolfi che aveva chiesto l’annullamento della misura cautelare nei confronti del giornalista e leader del Popolo della Famiglia. Adinolfi rimane agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, accusato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. I difensori di Adinolfi, gli avvocati Riccardo Di Lorenzo e Pablo De Luca valuteranno se fare ricorso in Cassazione.
Una delle figure più polarizzanti del dibattito pubblico italiano, passando dalla politica ai reality show, Adinolfi è giornalista, blogger, politico e opinionista e ha costruito gran parte della sua notorietà attraverso uno stile comunicativo diretto, spesso provocatorio, in particolare su temi etici e religiosi. Ha iniziato la sua carriera nel giornalismo collaborando con diverse testate e, nel tempo, è diventato un volto noto della televisione italiana come commentatore di attualità e politica. È stato anche tra i primi in Italia a utilizzare il blog come strumento di dibattito politico.
Sul piano politico ha militato in passato nel centrosinistra, aderendo ai Democratici di sinistra e poi al Partito democratico, per lasciarlo nel 2011. Nel 2016 ha fondato il Popolo della Famiglia, di cui è stato il principale leader e portavoce. È noto per le sue posizioni conservatrici sui temi etici: contrario all'aborto e alla gestazione per altri; favorevole alla famiglia cosiddetta tradizionale e critico nei confronti di alcune rivendicazioni del movimento LGBTQIA+. Oltre all'attività politica, ha pubblicato libri su temi religiosi, politici e sociali ed è spesso ospite di programmi televisivi di approfondimento e dibattito. Si è distinto anche come campione di poker, primo italiano ad arrivare al tavolo della finale del World Poker Tour nel 2009, e ha partecipato allo show televisivo L'Isola dei Famosi.