ADRIA - Dall'Ulss 5 arriva un'ulteriore conferma della contestata chiusura del Punto Nascite di Adria (Rovigo): a decretarne lo stop è una delibera del direttore generale dell'azienda sanitaria polesana, Mauro Filippi, datata 31 agosto.
L'unico punto nascite che rimarrà attivo nel Polesine, dunque, sarà quello dell'ospedale pubblico di Rovigo, dove verranno reindirizzate tutte le gravidanze a est del capoluogo fino ad Adria e al territorio circostante.
Per i comuni del Delta invece, si dorvà fare riferimento a Chioggia (Venezia).
L'azienda sanitaria, si legge in una nota, sul tema si adegua a un parere negativo già del "Comitato percorso nascita nazionale", che si è espresso per una chiusura in quanto il Punto Nascite ormai da anni non raggiunge il numero minimo di parti: se la normativa sui livelli esssenziali di assistenza fissa lo standard minimo di sicurezza a 500 parti l'anno, Adria si ferma a circa 250, circa la metà.
Sulla chiusura del Punto Nascite di Adria non sono mancate le polemiche e le iniziative politiche che hanno unito non solo maggiorane e opposizioni nei consigli, ma hanno portato a un'azione congiunta dei sindaci del territorio. Giusto lo scorso 25 agosto i sindaci dell'area, coordinati proprio dal primo cittadino di Adria, Massimo Barbujani, avevano intrapreso un'azione per chiedere una deroga ministeriale e una riapertura straordinare della struttura. I sindaci ricordano come normativa nazionale prevede la possibilità di concedere deroghe allo standard minimo dei 500 parti annui per i presidi situati in aree caratterizzate da particolari condizioni geografiche.
Ora, quello che è certo è che la fase di transizione durerà almeno sei mesi. Ad Adria rimarrà un presidio ostetrico 24 ore su 24, tutti i giorni, di supporto al Pronto soccorso, che serve a valutare i casi per dirottarli nei punti nascite di riferimento. La delibera
La delibera di Filippi, che è immediatamente esecutiva, precisa espressamente che il presidio non costituisce una sede alternativa per i parti, ad eccezione delle emergenze non programmabili e dei parti precipitosi.