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Afd trionfa in Sassonia, ma può governare? Il nodo della maggioranza assoluta e il fattore Bsw (in bilico sul 5%)


L’AfD ha stravinto le elezioni in Sassonia-Anhalt, ma il 44,5% indicato dai primi exit poll potrebbe non bastarle per governare. Il risultato è comunque storico: il partito di estrema destra ha più che raddoppiato i consensi rispetto al 2021 e ha staccato di quasi 26 punti la Cdu del cancelliere Friedrich Merz, crollata al 18,5%. «Non si può già dire alle 18 di stasera se sarò ministro presidente della Sassonia-Anhalt, ma abbiamo già scritto la storia», ha ammesso il candidato dell’AfD Ulrich Siegmund. Tutto dipenderà dalla distribuzione dei seggi e, in particolare, dal risultato del BSW di Sahra Wagenknecht.

Chi entra nel Parlamento

La soglia di sbarramento è fissata al 5%. Oltre ad AfD e Cdu, entrerebbero nel Landtag la Linke con il 9-9,5%, i Verdi con il 9% e la Spd con l’8%. Fuori la Fdp, ferma al 2%, mentre il BSW è esattamente sulla soglia. Il Landtag è composto da almeno 83 deputati. Se il BSW restasse fuori, una prima proiezione assegnerebbe ad AfD 41 seggi: appena uno in meno dei 42 necessari per la maggioranza assoluta.

Se invece il partito di Wagenknecht entrasse, AfD potrebbe scendere intorno a 39 seggi.

Come può nascere un governo

Senza maggioranza assoluta, AfD avrebbe bisogno di un alleato o di voti esterni. La Cdu ha però escluso qualsiasi collaborazione e lo stesso Siegmund ha condotto la campagna puntando su un governo monocolore. Per tenere AfD all’opposizione, gli altri partiti dovrebbero raggiungere un’intesa molto ampia. Con il BSW fuori, Cdu, Linke, Verdi e Spd avrebbero insieme esattamente 42 seggi. Una coalizione formale appare difficile, soprattutto per il veto della Cdu sulla Linke. Più realistico sarebbe un governo di minoranza Cdu-Spd-Verdi sostenuto dall’esterno dalla sinistra. La Costituzione regionale prevede che nei primi due scrutini il ministro-presidente debba ottenere la maggioranza assoluta dei componenti del Landtag. Se entrambi falliscono e il Parlamento non decide di sciogliersi, in una votazione successiva basta invece la maggioranza dei voti espressi. In quel passaggio Siegmund potrebbe ancora avere una possibilità, soprattutto se il fronte avversario si dividesse o una parte dei deputati si astenesse.

Bsw non chiude le porte

La forza populista Bsw della Sassonia-Anhalt, che secondo gli exit poll avrebbe superato la soglia di sbarramento alle elezioni, si riserva espressamente il diritto di collaborare con l'AfD su singoli progetti. La candidata di punta Claudia Wittig ha dichiarato ad Ard che il suo partito vuole “prendere decisioni basate sui contenuti” e realizzare progetti che siano positivi per il Paese “anche con l’AfD o con altri partiti”. Interpellata sulla possibilità di votare per Ulrich Siegmund, il candidato leader dell'AfD, come Ministro-Presidente, la Bsw non si è espressa in modo definitivo. La Bsw auspica un «Ministro-Presidente non di parte» e attenderà ora gli sviluppi dei prossimi giorni e settimane, riporta la Bild.

Il precedente della Turingia

Il precedente è quello della Turingia nel 2024. AfD vinse con il 32,8%, ma rimase all’opposizione. Cdu, BSW e Spd formarono un governo guidato da Mario Voigt pur disponendo di appena 44 seggi su 88. Il candidato della Cdu venne eletto con 51 voti grazie a consensi esterni alla coalizione, arrivati presumibilmente anche dalla Linke. Lo stesso schema può ripetersi in Sassonia-Anhalt, ma questa volta AfD è molto più forte. Se le indicazioni degli exit poll fossero confermate potrrebbe ancora essere esclusa dal governo, ma soltanto attraverso un accordo tra tutte o quasi tutte le altre forze. E l’esecutivo che ne nascerebbe avrebbe numeri fragilissimi, mentre il partito di Siegmund, con quasi un elettore su due, dominerebbe comunque il nuovo Parlamento.

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