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Aggredito dalle vacche durante l'escursione, salvato dagli amici ma


FAVARO VENETO. Un 70enne era stato caricato dalle vacche durante un'escursione. Un incidente gravissimo tanto da restare invalido. La responsabilità? E' in capo ai gestori della malga. Il tribunale ha così riconosciuto un maxi-risarcimento.

La vicenda risale al 27 giugno 2021, cinque anni fa. Il 70enne e tre amici erano in escursione lungo il "Sentiero della pace" sul monte Verena nel Vicentino quando si sono trovati la strada sbarrata da un filo elettrificato per trattenere il bestiame.

A quel punto il gruppo aveva chiesto a un addetto alla malga tra i pascoli di Campo Posellaro se fosse possibile proseguire il percorso e avevano ricevuto l'autorizzazione perché gli animali in quel momento erano lontani e considerati a distanza di sicurezza.

Le vacche e gli escursionisti, però, si erano incrociati perché alcuni animali si erano spostati alla pozza d'alpeggio per abbeverarsi.

In quel momento un bovino si era staccato dalla mandria e aveva caricato il pensionato.

Il 70enne era stato gettato a terra e successivamente è stato aggredito anche dalle altre vacche che l'hanno calpestato. I compagni di escursione con urla e rumori erano riusciti a far allontanare gli animali per prestare una prima assistenza all'amico in attesa dell'arrivo del personale sanitario. 

Un incidente grave con una serie di costole fratturate e una lesione alla colonna vertebrale: un'invalidità del 22% come conseguenza permanente della carica.

La società agricola aveva provato a scaricare la responsabilità sugli escursionisti, che avrebbero ignorato il filo elettrificato e i cartelli di avvertimento ma il giudice ha accolto la tesi dell’avvocato Giorgio Caldera, legale del 70enne.

L’autorizzazione al passaggio, con l’apertura del filo e dalle rassicurazioni sulla posizione della mandria, è stato ritenuto un elemento sufficiente per convincere gli escursionisti di essere in sicurezza e quindi di poter proseguire nella gita.

Vale, per il tribunale, il principio per cui il proprietario risponde dei danni provocati dal suo animali. Il risarcimento è di 113.702,902 euro, oltre alle spese.