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Agosto tradisce Capri, crolla il mordi e fuggi: «Ma vince la qualità»


Il 31 agosto si è chiuso il trimestre di un’estate che molti vorrebbero cancellare dalla storia turistica di Capri, in virtù anche dei dati ufficiali degli sbarchi, numeri che registrano arrivi e partenze sulle banchine del porto di Marina Grande a partire dal mese di giugno. Dati e cifre che vengono comunicati agli uffici della Circomare Capri da ogni mezzo nautico che entri o esca dal porto che ha l’obbligo di far conoscere quante persone ha imbarcato o dovranno sbarcare.

Ad analizzare la tabella ufficiale si apprende che nel mese di giugno sono sbarcati a Capri 358.193 passeggeri a fronte di 367.823 partenze. Mentre nel mese di luglio sono arrivati 359.106 passeggeri e ripartiti 359.004. Un calo inaspettato rispetto agli altri anni si è avuto ad agosto con 337.798 arrivi e 345.329 partenze, un crollo pari a 18.000 sbarchi in meno durante il mese clou dell’estate. Un calo spropositato che non si era mai verificato e che registra la crisi del turismo giornaliero, quello del mordi e fuggi, visto che negli alberghi isolani di ogni categoria, dall’extra lusso in poi, si è registrato il sold-out e il pienone è assicurato anche a settembre e ottobre.

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Gli operatori

Dati e numeri discordanti, dunque, che riguardano solo le presenze del turismo pendolare, penalizzato anche dalle altissime temperature che hanno scoraggiato le gite di un giorno. A sentire gli addetti ai lavori, operatori turistici, albergatori e agenti di viaggio, è stato proprio il caldo inaspettato a far venire meno quella fascia di turismo giornaliero che gira l’isola in poche ore sottoponendosi ad una traversata via mare su battelli o aliscafi con un clima tropicale. Quest’analisi viene avanzata proprio dal leader degli albergatori isolani, Lorenzo Coppola, nel commentare i numeri diffusi dagli uffici di Circomare. «I 18.000 sbarchi in meno sono un numero che come ogni altro deve essere ben contestualizzato – sottolinea Coppola -. Numericamente significano circa 500 sbarchi in meno al giorno in un posto dove ne arrivano 12.000. È un dato che probabilmente non è direttamente imputabile all'isola di Capri viste la grande ondata di caldo e anche le questioni internazionali che sicuramente hanno impattato sul settore turistico. In ogni caso, a prescindere da ogni cosa – conclude il presidente di Federalbeghi Isola di Capri - è un dovere che abbiamo in primis nei confronti del nostro territorio provare a rendere l'isola sempre accogliente per tutti, tutto l'anno, lavorando tutti insieme».

Sono in molti però a non ritenere solo il clima responsabile del calo numerico. Anzi, si sottolinea anche il fatto che gli sbarchi a Capri non sono solo quelli garantiti dalle compagnie di navigazione visto che il traffico marittimo è molto più variegato, è fatto anche di tanti barconi carichi di turisti che arrivano dalle altre località costiere (penisola sorrentina, amalfitana e altre zone del golfo).

Insomma, i numeri registrati ufficialmente non corrispondono a quelli reali che sfuggono ai controlli e ai dati ufficiali comunicati dagli uffici della Capitaneria di Porto, secondo la quale nei tre mesi di giugno, luglio e agosto sono arrivati nello scalo di Capri 1.055.097 passeggeri e ne sono ripartiti 1.072.156. Quindi si sono avuti in transito, nei tre mesi di quest’estate che ormai è agli sgoccioli, 2.127.253 persone.

Il Comune

In conclusione, sulla querelle del giorno, la parola fine l’ha scritta il sindaco Paolo Falco attraverso una sua dichiarazione. «Gli arrivi di turisti giornalieri in senso assoluto sono rimasti invariati rispetto agli anni scorsi. Una lieve flessione di arrivi giornalieri - dice - si è avuta nel mese di agosto con una riduzione di circa il 3% che non è assolutamente significativa. Inoltre, le previsioni anche per le prenotazioni alberghiere del mese di settembre sono ottime. L'obiettivo deve essere di offrire sempre un turismo di qualità con un costante miglioramento dei servizi, con una proposta di itinerari più diffusi sul territorio a partire dalle caratteristiche stradine che avvolgono la piazzetta sino a passeggiate nella natura e nel verde in luoghi conosciuti a pochi».