L’emergenza.
15 agosto 2026 alle 00:33
La pianta infesta Mulino Gallisai, vicoli del centro e Ortobene«L’ailanto è una pianta velenosa, infestante e orticante: le radici, poi, emettono una sostanza altamente nociva che inibisce la crescita di quegli alberi che stanno accanto, come lecci e querce», premette Antonio Costa, voce del Comitato Monte Ortobene ultima spiaggia. Pure lo storico Mulino Gallisai è stato “conquistato”. L’ailanto è ovunque, anche a ridosso del ponteggio che avvolge la storica struttura, affacciata sul viale Ciusa. «Ecco perché a settembre abbiamo deciso di iniziare da questa importante strada di Nuoro con un corposo intervento», dice Marco Canu, assessore dell’Ambiente. «Insieme a Forestas porteremo avanti una lotta meccanico-chimica. Serve, comunque, un protocollo della Regione per dare assistenza e mezzi ai Comuni».
Invasione
L’Ailanto è ovunque, a Nuoro e dintorni. Il viale Ciusa regala il colpo d’occhio più inquietante: la pianta infestante, con le sue verdi chiome, sporge pure dalle imponenti recinzioni de “su mulinu” e fa capolino nei vicoli di Santu Predu. Nel capoluogo barbaricino, tuttavia, l’andazzo accomuna. Altro che “albero del paradiso”, come lo chiama qualcuno. «È incredibile, l’Ailanto è dappertutto», tuona Francesco Ticca, del Comitato Monte Ortobene ultima spiaggia. «Bisogna subito adottare gli adeguati provvedimenti, altrimenti rischiamo la morìa delle piante endemiche, come lecci e sughere».
Ortobene
Viale Ciusa ma non solo. Dal cuore di Nuoro alla montagna deleddiana il copione non cambia. Sì, appare pressoché invariato. «In città ormai il “fenomeno Ailanto” è fuori controllo, il problema è stato preso sottogamba dalle autorità preposte alla salvaguardia del verde pubblico», prosegue Antonio Costa. «Mentre nel capoluogo ancora non è stato fatto nulla per combattere questa “iattura”, al Monte il problema è stato per il momento circoscritto ma non debellato», grazie al grande lavoro del Comitato Monte Ortobene ultima spiaggia. «Il nostro sodalizio da alcuni anni ha eradicato totalmente la pianta infestante dalla zona della chiesetta di Nostra Signora del Monte. Attualmente siamo all’opera per circoscrivere altre tre aree in cui l’Ailanto proliferava, e cerca ancora di proliferare, minacciando seriamente e in modo grave le piante autoctone».
Risposta
Il Comune di Nuoro conosce il problema. E in sinergia con Forestas studia un piano d’intervento. Una lotta meccanico-chimica, già adoperata con successo in Salento. «Intanto mi preme sottolineare un aspetto: il problema ailanto non è solo della nostra città, ma tocca tantissimi centri dell’Isola», precisa l’assessore Marco Canu. «Ecco perché siamo convinti che debba essere studiato un lavoro di natura regionale per assistere tutti i Comuni che sono nella nostra situazione». E sull’intervento in viale Ciusa, da realizzare nelle prossime settimane, Canu puntualizza: «Partiamo da questa strada, ma non è certo l’unica su cui interverremo. Serve un protocollo regionale. In ogni modo, dopo la campagna antincendio, siamo convinti che Forestas ci potrà dare l’assistenza necessaria per affrontare nel modo migliore possibile l’emergenza ailanto».
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