Monserrato.
23 agosto 2026 alle 01:21
Il Comune accelera l’esame sul patrimonio arboreo. De Roma: «Piante in sofferenza»Il crollo di uno dei pini dei giardinetti di via Caracalla riaccende a Monserrato il dibattito sulla cura del verde pubblico e sulla convivenza con un tessuto urbano che negli anni è cresciuto intorno alle piante. L’albero è crollato nei giorni scorsi, in un orario (poco dopo le 7 del mattino), in cui fortunatamente nessuno stava passando. Sono intervenuti gli operatori della cooperativa “I Progetti” che hanno proceduto con le operazioni di messa in sicurezza. Un episodio che riporta il problema all’attenzione, mentre in città sono già 40 gli alberi sostituiti.
Piante in sofferenza
L’episodio, che segue quello di fine giugno di piazza Giuliano, quando un ramo si era spezzato a causa del vento, riporta l’attenzione sui grandi alberi, in particolare i pini, presenti nelle strade della città. «È doloroso ammetterlo, ma la fragilità dei pini nel nostro tessuto urbano rappresenta un problema complesso e noto, su cui occorre intervenire con trasparenza e responsabilità», dice l’assessore all’Ambiente e vicesindaco Saverio De Roma. «Sono alberi bellissimi e maestosi, ma la vita in città mette a dura prova il loro naturale equilibrio. Purtroppo, spesso non danno preavvisi visibili e possono cedere improvvisamente». A seguire lo stato delle piante è un agronomo, insieme agli uffici comunali dell’Ambiente, con l’obiettivo di individuare gli esemplari che necessitano interventi immediati. Il problema, secondo l’amministrazione, non riguarda soltanto la stabilità ma anche le radici che danneggiano l’asfalto.
Il piano del verde
«I pini nelle nostre vie hanno quasi tutti circa 80 anni», sottolinea De Roma, «un patrimonio vetusto, piantato nei decenni scorsi dagli stessi cittadini seguendo le mode dell’epoca». Da qui la scelta di procedere alla sostituzione degli esemplari a rischio con specie più adatte. Un percorso che si inserisce in un lavoro più ampio sul verde pubblico già avviato in diverse zone di Monserrato. In via Riu Mortu, ad esempio, già lo scorso anno erano state messe a dimora nuove piante di jacaranda e palme nell’ambito della riqualificazione del patrimonio arboreo cittadino, per cui l’anno scorso erano stati stanziati 350mila euro. Gli interventi hanno interessato anche via San Fulgenzio, dove i lecci sono stati sostituiti con gli oleandri, e via Cesare Cabras. «Solo negli ultimi due anni, senza considerare gli interventi sugli alberi malati e le cure delle piante, sono stati sostituiti circa 40 esemplari con altri più idonei alla vita di città. I pini restano uno straordinario patrimonio storico e naturale, ma la sicurezza dei cittadini deve venire prima di tutto», conclude De Roma.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

