Annullato per protesta dai tifosi della Spal il ricordo di Federico Aldrovandi, previsto per domani nell'intervallo di Spal-Vianese (Eccellenza Emilia-Romagna, girone A), a 21 anni dall'uccisione da parte di quattro agenti del 18enne ferrarese, avvenuta il 25 settembre 2005 durante un intervento della polizia. Con una lunga nota sui social, gli ultras della Curva Ovest della squadra emiliana, che avevano preparato anche una coreografia per il loro giovane concittadino scomparso, lamentano il fatto che sia stata impedita la lettura di alcune frasi che i bambini di una scuola elementare della città avevano scritto lo scorso anno in memoria di Aldrovandi. "Perché il messaggio fosse ancora più autentico, le frasi sarebbero state lette in mezzo al campo proprio dai bambini". Ma secondo quanto denuncia la curva, "le frasi non erano state gradite dalla questura di Ferrara, che quindi ci veniva vietata l’intera iniziativa".
Per mediare non è bastato l'intervento di Marcel Bonnici, direttore generale della Spal. "Il Questore di Ferrara – scrivono ancora gli ultras della curva – ha asserito come motivazione che le frasi istigavano la violenza e che avrebbe preso provvedimenti ostativi della libertà individuale nel caso in cui la lettura si fosse svolta". I tifosi poi si chiedono "perché il ricordo di Federico Aldrovandi a distanza di 21 anni fa ancora paura? Perché in uno stato civile dove la libertà di parola dovrebbe essere garantita viene invece bandita, addirittura ad un bambino?”. E dunque l’annuncio: “Abbiamo preso la decisione drastica di annullare la coreografia prevista. Non siamo infatti disposti a sacrificare sull’altare del tifo il nostro pensiero, i nostri ideali, la nostra libertà".
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