Quella di Alessandra Mussolini, ospite a Verissimo, è la storia di donne che, da sempre, si sono spalleggiate a vicenda contro ogni difficoltà. «Eravamo io, mia madre, mia sorella e nonna Romilda». Un legame familiare molto forte, fatto di presenze e sostegno reciproco, nel quale c'è stata anche una figura che, per Alessandra, ha avuto un ruolo fondamentale: l'attrice Sophia Loren, che oggi, 20 settembre 2026, compie 92 anni. «L'ho sentita oggi per farle gli auguri, sta bene», rassicura la showgirl intervistata da Silvia Toffanin. Il rapporto con Sophia Loren, però, va oltre il semplice legame familiare. Nel racconto di Alessandra Mussolini emerge infatti una donna presente nei momenti più difficili, capace di stare accanto alla famiglia quando ce n'era bisogno. Un ricordo che torna oggi, proprio nel giorno del compleanno dell'attrice.
Durante la sua ospitata su Canale 5, Alessandra Mussolini ha voluto condividere un aneddoto molto personale, che vede protagonista proprio Sophia Loren, pronta a spalleggiare quella famiglia di donne a cui è sempre stata legata. È una storia che riguarda la madre di Alessandra, Maria, e una questione particolarmente importante per la sua vita: il riconoscimento da parte del padre. «Zia è una persona semplice — spiega Mussolini —. Tutti dicono la diva, ma è semplice. Nel momento del bisogno ha aiutato mia mamma», senza esitare. La vicenda riguarda il riconoscimento della madre di Alessandra, Maria, protagonista anche di un tenero messaggio rivolto alla figlia e riprodotto durante la puntata. Il racconto parte da Riccardo Scicolone, che non voleva riconoscere Maria. «C'era un signore, Riccardo Scicolone, che non la voleva riconoscere. Si capisce che ai tempi non essere riconosciuta era una cosa grave». Una circostanza che avrebbe potuto segnare profondamente l'infanzia della signora Maria e che spinse nonna Romilda ad affrontare direttamente la situazione. «A quel punto — continua Alessandra Mussolini —, Nonna Romilda è andata da lui e gli ha chiesto: "quanto vuoi per riconoscerla?"». Una mossa coraggiosa, dietro alla quale c'era la volontà di permettere a Maria di ottenere quel riconoscimento. Ma, per affrontare la situazione, fu importante anche l'intervento di "zia Sophia". È proprio qui che entra in scena Sophia Loren, con un gesto che Alessandra Mussolini ricorda ancora oggi come particolarmente significativo: «che ha raccolto i soldi guadagnati col primo film e li ha dati a nonna Romilda, che li ha dati a Scicolone dicendo: "tiè, mo prendili e vai via».
Un momento drammatico, ma che ha permesso alla mamma di Alessandra di avere un cognome. Nel racconto della Mussolini, quell'episodio diventa così anche il simbolo di un legame costruito soprattutto tra donne, capaci di sostenersi nei momenti più difficili e di intervenire quando una di loro aveva bisogno di aiuto.
Una storia che racconta, ancora una volta, il legame tra una famiglia di donne, unite e pronte ad aiutarsi a vicenda. «Gli uomini hanno sempre avuto un ruolo marginale, ma è stata colpa loro», scherza Mussolini, chiudendo con una battuta il racconto di una vicenda familiare che, nel tempo, è rimasta per lei un ricordo particolarmente importante.© RIPRODUZIONE RISERVATA