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«Alessandro Di Battista non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento»


Arrivano notizie rassicuranti sulle condizioni di salute di Alessandro Di Battista. A rompere il silenzio è l'associazione "Schierarsi", che attraverso un post ufficiale ha voluto aggiornare sostenitori e opinione pubblica sulla fase successiva all'operazione subita dall'ex deputato: «Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento».

L'operazione a Cuba

L'associazione ha precisato che l'operazione è stata eseguita a L'Avana dai medici cubani, rivolgendo un sentito ringraziamento per il lavoro svolto: «Desideriamo ringraziarli con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto, per la professionalità e per la dedizione con cui hanno affrontato una situazione estremamente delicata, confermando ancora una volta l’eccellenza della sanità cubana».

Il ringraziamento all'ospedale e alla Farnesina

Un riconoscimento particolare è stato espresso per la struttura ospedaliera e per le istituzioni che hanno fornito supporto diplomatico durante la vicenda: «Un ringraziamento particolare va al reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili.

Un ringraziamento sincero va alle autorità italiane, all’Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, all’ambasciatrice Simona De Martino, che ha seguito e gestito con grande attenzione e sensibilità ogni fase di questo momento così delicato per Alessandro e per la sua famiglia».

Nel comunicato viene inoltre rivolto un pensiero di gratitudine alle autorità locali per l'assistenza garantita, chiudendo infine con una raccomandazione fondamentale legata al rispetto della privacy: «Desideriamo inoltre ringraziare le autorità cubane per l’attenzione e il supporto garantiti nel corso dell’intera vicenda. Infine, ribadiamo la necessità di mantenere la massima prudenza nella diffusione delle informazioni».


Ultimo aggiornamento: mercoledì 9 settembre 2026, 08:36

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