
Un artificiere all'opera (Immagine di repertorio)

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Milano, 5 agosto - 2026 - Come funziona e come si articola un allarme bomba in un centro commerciale come Scalo Milano, il grande outlet a Locate Triulzi, al Fiordaliso di Rozzano e al centro commerciale Le Cupole a San Giuliano?

Ovviamente si tratta di una situazione non solo potenzialmente ad alto rischio ma anche complessa da affrontare. La minaccia potrebbe essere opera di un folle ma non si può escludere a priori che sia vera. E vanno considerate le tante persone presenti, tra pubblico e dipendenti e gli spazi vasti tra esposizione commerciale, parcheggi e magazzini. Fondamentale poi evitare che si diffonda il panico ma contemporaneamente operare con urgenza. E per tutto questo esiste un protocollo che prevede l’intervento della sicurezza interna e poi delle Forze dell'Ordine.
Il protocollo prevede diversi step. Anzitutto la scoperta della minaccia e il primo allarme. Generalmente l’operatore che riceve una telefonata, o in questo caso una mail, compila subito una breve scheda promemoria con orario, caratteristiche e, se si tratta di una telefonata, annota parole esatte, eventuale accento o particolari rumori di sottofondo.

I carabinieri presidiano uno degli ingressi del centro Commerciale Le Cupole
Tutte le informazioni vengono passate dalla direzione del centro commerciale all'operatore del 112, il Numero Unico di Emergenza. Contemporaneamente la sicurezza interna interrompe, dove possibile, l'uso di ricetrasmittenti o smartphone vicino all'area sospetta per evitare che l’eventuale ordigno possa essere innescato a distanza.
A questo punto scatta una delle fasi più delicate: l’evacuazione di dipendenti e ospiti. La direzione del centro commerciale può mandare con gli altoparlanti un annuncio codificato destinato a staff e negozianti. Lo step fase successiva è far uscire il pubblico generalmente attraverso un messaggio sonoro e l’invito a lasciare i negozi utilizzando le uscite di sicurezza senza i carrelli della spesa.

Locate Triulzi e Rozzano, allarme bomba: evacuati Scalo e Fiordaliso
A questa operazione sovrintendono gli addetti alla sicurezza che indicano i punti di raccolta esterni e soprattutto vietano di accedere ai parcheggi sotterranei e l'uso di ascensori.
Polizia e carabinieri per prima cosa isolano l'area esterna e bloccano le vie d'accesso al centro commerciale. Contemporaneamente intervengono unità specializzate e nuclei cinofili con i cani molecolari. A loro il compito di controllare tutta la struttura secondo una procedura che prevede prima di ispezionare le zone più vulnerabili e luoghi ritenuti più vulnerabili come aree comuni, cestini e servizi igienici aree comuni.
A seconda delle dimensioni del centro commerciale i controlli possono durare anche ore e il cessato allarme non viene dato sino a quando gli artificieri danno il via libera. Solo a questo punto la direzione può riaprire la struttura e far rientrare dipendenti e clienti.
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