L'Ambasciatore in Senegal Michele
Tommasi ha partecipato alla cerimonia di apertura della Scuola
di Gorée 2026, organizzata nell'ambito del progetto 'Formazione,
Dignità, Inclusione e Innovazione in Senegal', finanziato dalla
Cooperazione italiana.
Organizzata dall'Istituto per i Diritti del Lavoratore
Migrante, in partenariato con Inca Cgil Senegal, il Vis e
numerosi attori istituzionali e sociali italiani e senegalesi,
la Scuola di Gorée rappresenta uno spazio privilegiato di
dialogo e confronto. Riunisce istituzioni, organizzazioni
sindacali, attori della cooperazione, organizzazioni della
società civile e rappresentanti della diaspora per affrontare
insieme i temi del lavoro dignitoso, della protezione sociale e
delle migrazioni.
Con la sua partecipazione, l'Ambasciatore ha ribadito
l'impegno dell'Italia a promuovere, insieme al Senegal, un
partenariato fondato su valori condivisi di solidarietà,
giustizia sociale e sviluppo sostenibile. "L'Italia - ha
affermato Tommasi sui social - considera gli investimenti nella
formazione, nel lavoro dignitoso, nella protezione sociale e in
una governance condivisa delle migrazioni come pilastri
essenziali di una cooperazione moderna, capace di creare
opportunità concrete per i giovani, rafforzare le istituzioni e
consolidare i legami tra i due Paesi".
Per due giorni, rappresentanti di istituzioni senegalesi e
italiane, sindacati, parti sociali, organizzazioni
internazionali, associazioni della diaspora e attori della
società civile si scambieranno esperienze e buone prassi per
promuovere una governance più inclusiva del mondo del lavoro e
rafforzare la cooperazione tra i due Paesi.
"La Gorée School - sottolineano gli organizzatori -
rappresenta un'importante opportunità per mettere in luce il
lavoro svolto negli ultimi anni grazie al costante impegno della
Cooperazione Italiana, che ha sostenuto e facilitato il dialogo
tra istituzioni, parti sociali e attori della migrazione al fine
di favorire l'emergere di un quadro di cooperazione sostenibile
nel campo dei diritti sociali e della sicurezza sociale".
Particolare attenzione sarà dedicata anche al contributo della
diaspora, "vero e proprio ponte umano, economico e culturale tra
le due sponde del Mediterraneo. Grazie alla sua esperienza e al
suo ruolo nel riavvicinare le società - è stato osservato - la
diaspora è un attore chiave nello sviluppo, nel dialogo
interculturale e nel rafforzamento delle relazioni bilaterali".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA