
Da sinistra i membri di Fd’I, Vinci, Paglialonga, Melioli, Aragona e Bizzocchi

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Reggio Emilia, 2 settembre 2026 – Dalla ‘tortellata anticomunista’ alla ‘cena anti-maranza’, fino alla già chiacchierata ‘cena degli ignoranti’, in risposta alle recenti dichiarazioni dell’europarlamentare dem Stefano Bonaccini, ironicamente invitato. C’è anche questo nella kermesse in grande stile, la più imponente mai organizzata dalla destra reggiana. Fratelli d’Italia alza l’asticella e, dal 20 al 26 settembre, porta la sua Festa Tricolore a una dimensione inedita: un’intera settimana di dibattiti, confronti politici, presentazioni di libri e socialità all’agriturismo Il Bove.
“Avevamo promesso una Festa più grande l’anno scorso e così è stato – apre il presidente provinciale di FdI Alessandro Aragona – Un appuntamento che assume una valenza più importante alla luce del 2027, anno non solo di un’altra tornata amministrativa per la provincia, ma anche delle elezioni politiche”. Marcia di avvicinamento che, ricorda il dirigente meloniano, passerà prima per il grande evento del 4 settembre dedicato a celebrare il governo più longevo della storia, per poi calarsi nel dibattito locale e nazionale.
Il programma è denso e vedrà alternarsi nomi di primo piano. L’apertura, domenica 20 settembre, dovrebbe vedere la presenza del senatore e coordinatore regionale Michele Barcaiuolo. Si parlerà d’Europa giovedì 24 con l’europarlamentare Stefano Cavedagna, mentre sabato 26 settembre si preannuncia particolarmente caldo con l’arrivo del ministro Tommaso Foti e un focus sulla commissione parlamentare d’inchiesta Covid guidata da Alice Buonguerrieri. Non mancherà il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami. Oltre al palazzo, grande attenzione ai nodi del territorio. Sotto i riflettori, sicurezza, degrado del centro, viabilità e turismo. Un affondo arriverà anche dai banchi del consiglio comunale, contro la gestione amministrativa: “Ho fatto via Farini nel venire qui e ho mandato il video all’assessora Bondavalli – attacca il capogruppo Cristian Paglialonga –. Il tema del centro è caldissimo, insieme alla povertà e ai problemi che il Comune fa finta di affrontare. Presenteremo proposte concrete”.
Sulla stessa linea il deputato Gianluca Vinci, che rimarca la portata politica: “È una festa storica perché per la prima volta un partito di destra a Reggio riesce a fare una festa che dura una settimana. Un evento che Reggio merita e che negli anni non ha mai avuto. La città ha problemi gravi e non è giusto che soltanto i cittadini più forti riescano a far sentire la propria voce, come è successo per il comitato Bosco Ospizio. Questo sarà un luogo di ascolto della cittadinanza”.
Il palinsesto strizza l’occhio a cultura e attualità sociale. Venerdì 25 settembre lo scrittore Francesco Giubilei presenterà il suo libro ‘L’Italia dei conservatori’. Nella stessa giornata, il vice direttore del Tempo Alessio Gallicola porterà il volume scritto con Roberto Arditti, ‘Piumini e catene. Storie di Maranza’, un fenomeno – quello delle baby gang – noto anche nelle strade reggiane. Spazio anche al politicamente scorretto con lo scrittore e opinionista locale Pier Francesco Grasselli. Un focus tecnico è in agenda mercoledì 23, sulle transizioni climatiche e risorse idriche, con la commissaria del Parco dell’Appennino tosco-emiliano Lucia Baracchini, il presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale Lorenzo Catellani, un rappresentante del Cda dell’Ispra e il commissario del progetto sulla diga di Vetto. Infine, la componente conviviale, pilastro della militanza politica. “La politica si fa anche a tavola-nota Lorenzo Melioli dell’agriturismo Il Bove”. Oltre alla cucina – con gli incontri politici fissati tra le 18 e 18,30 e i post-cena alle 21 – la festa proporrà ironia e provocazione.
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