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Ancora disagi per la frana in località La Flescia: 70 alpeggiatori restano isolati


La sindaca di Sondalo Ilaria Peraldini: “Si lavora senza sosta”. Off limits anche le strade agrosilvopastorali verso la Val di Rezzalo e verso Boero e la strada rurale di Via Rasica dopo il civico 40

Il materiale sceso ha colorato l’Adda

Il materiale sceso ha colorato l’Adda

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Sondalo (Sondrio), 1 agosto 2026 – Caldo, caldissimo, tanti tuoni, ma soltanto qualche goccia. Nella maggior parte della provincia l’allerta gialla di protezione civile (che tale resterà sino a stamane) per temporali anche di forte intensità, almeno sino a ieri sera non si è fortunatamente tradotta in pericoli o danni a persone e cose. Resta tuttavia ancora chiusa in entrambi i sensi a Sondalo la strada comunale Frontale-Fumero, dalla località La Flescia dove mercoledì sera in seguito a un violentissimo temporale si sono verificati alcuni distacchi franosi.

Off limits anche le strade agrosilvopastorali verso la Val di Rezzalo e verso Boero e la strada rurale di Via Rasica dopo il civico 40. Lo stop, che di fatto vede isolata una settantina di persone – circa venti residenti a Fumero, più i restanti, occupanti seconde case in Val di Rezzalo – è indispensabile per consentire gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il commento del sindaco

“La ditta incaricata sta lavorando senza sosta sia per sgombrare dai detriti e sistemare la sede stradale, ma anche il versante sovrastante. Comprendiamo i disagi e contiamo di poter riaprire quanto prima – dice la sindaca Ilaria Peraldini – nel frattempo invitiamo a prestare la massima attenzione specialmente in corrispondenza di valli, pendii con accumuli di rocce e nel percorrere strade rurali e di montagna”.

Numerosi disagi ambientali

La frana di mercoledì ha inoltre trascinato a valle ingenti quantitativi di materiale, che hanno invaso l’alveo del torrente Rezzelasco provocando il crollo di un ponticello. Il materiale detritico ha quindi proseguito il proprio percorso fino a raggiungere l’Adda, con conseguenze – l’acqua marrone e “impescabile” - che sono in questi giorni sotto gli occhi di tutti, in particolare dell’Unione pesca della provincia. A tale proposito, è stata richiesta ad Arpa l’acquisizione dei dati di torbidità eventualmente rilevati dalle sonde fisse presenti lungo l’asta dell’Adda. 

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