La morte di Andrea Angeli, ex funzionaro dell’Onu, ha lasciato sconvolta la comunità maceratese. Mercoledì sera, poco prima delle 21.30, sono stati la sorella e il cognato a trovarlo senza vita, dopo che gli amici, preoccupati perché da giorni non riuscivano a mettersi in contatto con lui, avevano lanciato l’allarme. Tra questi c’era Giorgio Patrizi, amico di Angeli fin dall’adolescenza. «Visto il nostro legame, avevo le sue chiavi di casa», racconta Patrizi, fino al 2023 dipendente del gruppo Kos e oggi consulente FisioMed.
Quando un amico lo ha chiamato, Patrizi ha capito che era il caso di andare a controllare. «Siamo andati subito per vedere se lo trovavamo». La sorella è arrivata poco dopo. A lei e al marito Patrizi ha consegnato le chiavi della casa di via Gramsci. «Sono entrati loro ed hanno fatto la terribile scoperta». Angeli, 69 anni, era sul letto. La morte, causata da un malore, potrebbe risalire a sabato. «Credo che sia stata l’ultima volta che è stato visto in giro – racconta Patrizi –. Quella mattina era andato, come al solito, a comprare il giornale».
Patrizi lo ricorda così: «Eravamo amici d’infanzia, da quando avevamo 12 anni. Era il fratello di tante avventure». Tra i ricordi c’è il viaggio verso Roma, in motorino: «Siamo partiti con un cinquantino, abbiamo fatto una foto con il cartello “Roma” e siamo tornati senza aver nemmeno visitato la capitale. Una ragazzata». Poi le strade di Angeli lo avrebbero portato molto più lontano: Sarajevo, Kosovo, Iraq, Cambogia, Cile. Peacekeeper internazionale con una lunga esperienza nelle missioni di pace e negli scenari di crisi internazionali. Per oltre trent’anni ha lavorato in alcuni dei contesti più complessi e delicati del mondo, tra guerre, conflitti e operazioni umanitarie, collaborando con le Nazioni Unite e con altre organizzazioni internazionali. «Eppure - racconta Patrizi - quella dimensione internazionale non aveva cancellato la semplicità dell’uomo». Il sindaco Sandro Parcaroli, parla di «un grande concittadino capace di percorrere le strade del mondo e di tessere trame di pace». Una vita «trascorsa al servizio della pace e delle istituzioni, sempre con le radici nella nostra città». La deputata del Pd Irene Manzi lo ricorda «con la sua bicicletta a fianco, pronto ad affrontare un’altra partenza, un altro viaggio». Di lui sottolinea «la profonda gentilezza ed educazione, la sua affidabilità e semplicità. In tempi di guerra si spegne in silenzio una voce di pace».
L’Università di Macerata - dove Angeli si era laureato in Giurisprudenza nel 1980, in Scienze politiche nel 1982, e aveva ricevuto nel 2013 il riconoscimento di “Laureato dell’Anno” - lo ricorda attraverso le parole del rettore John McCourt come una figura capace di unire «il profondo attaccamento alle proprie radici e una straordinaria apertura al mondo». Angeli sarebbe tornato il prossimo 16 ottobre, al Macerata Humanities Festival, per presentare un suo libro. L’appuntamento sarà mantenuto per ricordarlo. Tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia e agli amici, per un uomo rimasto semplicemente Andrea.
La salma è composta al centro funerario Città di Macerata, in via dei Velini, dove sarà possibile rendergli omaggio dalle 8 alle 20. I funerali saranno celebrati domani, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Santa Croce. Angeli lascia la sorella Teresa, il cognato Marco e i nipoti Ludovica e Lorenzo.
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