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Storia dell'Antica Gelateria Matteo che inventò i Fruttini Gelato, portandoli ora a Milano: «L’imperfezione è qualità»


Antica Gelateria Matteo apre a Milano e porta i Fruttini Gelato nella città meneghina. Tra i classici intramontabili, come “Castagna” e “Noce”, si aggiungono anche delle novità, ma come 60 anni fa, rimane l'eco del loro inventore, Matteo Napoli: «L’imperfezione è qualità»

L’imperfezione è qualità. Lo ripeteva spesso Matteo Napoli ai suoi collaboratori nell’Antica Gelateria Matteo, da lui fondata nel 1962 a Lancusi, in provincia di Salerno. In un contesto storico in cui si andava rincorrendo la perfezione seriale e la cucina gourmet era ancora agli albori, Matteo si concentrava sulla sperimentazione e sulla qualità, inventando gusti come Basilico, Salmone, perfino Pasta e fagioli, fino all’idea geniale del 1963 che portò al lancio dei Fruttini Gelato, dove il guscio diventava contenitore del gusto stesso.

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Antica Gelateria Matteo

Foto Courtesy Antica Gelateria Matteo

Antica Gelateria Matteo

Foto Courtesy Antica Gelateria Matteo

Antica Gelateria Matteo

Foto Courtesy Antica Gelateria Matteo

Antica Gelateria Matteo

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Storia dell'Antica Gelateria Matteo, da Lancusi a Milano

Oggi, più di sessant’anni dopo, la leggendaria gelateria apre il suo primo punto vendita in via Mercato a Milano, grazie all’impegno di Serena Napoli, nipote di Matteo, del marito Paolo Santoprete e dei soci Francesco e Toni Belloni. «Della visione di Matteo rimane soprattutto il metodo: la curiosità, la ricerca quasi ossessiva dell’equilibrio tra ingredienti, ma soprattutto l’idea che il gelato possa andare molto oltre i confini tradizionali. Ci provano in tanti, ma allora era più complesso», racconta Serena, che è cresciuta nel laboratorio del nonno Matteo, per lei un secondo padre oltre che un mentore.

Il debutto si inserisce in un momento in cui la “frutta gelata” è un fenomeno culinario in ascesa. «Questo conferma che l’intuizione di mio nonno era quella giusta. Allo stesso tempo, la differenza sta proprio nell’origine: i nostri Fruttini Gelato nascono da decenni di esperienza nella produzione di gelato artigianale, non da una semplice operazione di tendenza», prosegue. Utilizzare il frutto stesso come contenitore del gelato era un’idea visionaria anche in termini di sostenibilità. «Oggi siamo abituati a parlare di packaging, riduzione degli sprechi e capacità di un prodotto di essere riconoscibile anche visivamente. Ma allora questa intuizione portò molta fama e popolarità», precisa Francesco.

La ricerca continua a essere uno dei pilastri dell’Antica Gelateria Matteo. «Partiamo da un patrimonio straordinario che Matteo ci ha lasciato: negli anni, attraverso prove, assaggi, riformulazioni e perfezionamenti, si è costruita una vera e propria “biblioteca” di ricette e sapori. Cerchiamo di conservare lo stesso atteggiamento curioso del fondatore. Il nuovo negozio di Milano, in questo senso, sarà anche un laboratorio, perché il rapporto diretto con il consumatore ci permetterà di raccogliere i pareri dei clienti», prosegue.

Antica Gelateria Matteo

Foto Courtesy Antica Gelateria Matteo

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I gusti dei Fruttini Gelato: dai classici come “Castagna” e “Noce” alle novità, come “Baby Ananas”

Alcuni Fruttini sono ormai dei grandi classici, come quelli al gusto Castagna e Noce, ma la gelateria milanese propone sapori inediti come il Dragonfruit e anche dimensioni diverse, non più solo piccoli frutti, ma anche medi e medio-grandi. Inoltre, ci sono gusti che sono disponibili quasi esclusivamente nella gelateria di Brera, come Cocco, Mango e Baby Ananas. Ma l’Antica Gelateria Matteo deve essere riconosciuta anche per l’eccellenza del suo gelato. Anche Papa Giovanni Paolo II ne era ghiotto, tanto che Matteo realizzò un gusto a lui dedicato: Ricotta, miele e timo.

Questo articolo compare sul numero di ottobre 2026 di Vogue Italia

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