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Anziano alla guida ha un malore e travolge gruppo di ciclisti: due morti e un ferito gravissimo


Gravissimo incidente stradale questa mattina a Bogliasco (Genova) con due morti. E' successo poco prima delle 8 sulla via Aurelia non lontano dal passaggio a livello. Nel sinistro sono rimaste coinvolte almeno un'auto e due bici da corsa. Due le persone decedute. Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri, due automediche e quattro ambulanze. Almeno due i feriti, di cui uno in codice rosso. L'Aurelia è stata chiusa in entrambe le direzioni.

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Il malore dell'anziano alla guida

Secondo quanto ricostruito, un'auto condotta da un anziano di 79 anni, che è stato colpito da un malore, ha invaso la corsia opposta all'altezza della curva prima del passaggio a livello di Bogliasco, in direzione levante, travolgendo tre ciclisti e poi impattando contro un'altra auto e infine contro un muro.

Le vittime

A perdere la vita l'anziano alla guida e uno dei ciclisti travolti, un uomo di 52 anni. Ferito e trasportato in codice rosso all'ospedale Galliera un altro ciclista, un uomo di 47 anni. Anche la moglie dell'anziano, una donna di 74 anni che sedeva lato passeggero dell'auto, è stata portata in ospedale al San Martino in codice rosso con varie fratture. Traportata in codice verde in ospedale anche una ragazza in stato di choc dopo aver assistito all'incidente. L'Aurelia resta al momento chiusa al traffico per completare i rilievi che sono stati affidati dalla procura al nucleo infortunistica della polizia locale di Genova. Sequestrati l'auto e le bici.

Portata in ospedale, in codice verde, anche una ragazza di 19 anni in condizioni di choc: ha assistito all'incidente e ha rischiato di essere travolta dai mezzi mentre era in motorino, poi ha assistito alle manovre rianimatorie, sentendosi male. 

I drammatici soccorsi

A portare i primi soccorsi, tentando una disperata rianimazione, una dottoressa specializzanda dell'ospedale San Martino, che a Genova Today ha raccontato: «Ero ferma al semaforo in motorino perché mi stavo recando al lavoro, ho visto il bruttissimo impatto. Sono subito scesa e mi sono precipitata dall'auto. La donna era cosciente e mi ha riferito che il marito si era sentito male mentre guidava e che non era riuscita a prendere il controllo del mezzo. Ho subito cominciato la rianimazione, poi sono arrivati i soccorritori inviati dal 118, ma dopo qualche segnale incoraggiante, purtroppo, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Dopo una quarantina di minuti è stato constatato il decesso. Avevo provato a rianimare anche il ciclista, i militi sono arrivati praticamente subito e hanno cercato di salvarlo, purtroppo senza successo». 


Ultimo aggiornamento: giovedì 3 settembre 2026, 14:04

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