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Aquanexa (Acea) compra Danphix ed Ecoris e crea il polo delle tecnologie no-dig. La nuova business unit supera 20 mln euro di ricavi - BeBeez


Aquanexa, piattaforma di servizi integrati per l’industria idrica ceduta da Algebris Green Transition Fund ad Acea , lo scorso aprile (si veda qui il comunicato stampa), dopo la sigla dell’accordo a fine 2025 (si veda altro articolo di BeBeez), ha annunciato le acquisizioni di Danphix spa ed Ecoris srl, dando contestualmente vita alla nuova business unit Trenchless Technologies, nella quale confluisce anche Dinamica Project, già parte del gruppo, che ha in dotazione 16 mezzi allestiti con sistemi di relining, videoispezione e robot (si veda qui il comunicato stampa).

Danphix, fondata nel 2016 e con sede a Reggio Emilia, opera nell’ingegneria civile con specializzazione nella riabilitazione trenchless di condotte idriche, fognarie e in pressione, utilizzando tecnologie avanzate come il CIPP (Cured-In-Place Pipe) e il sistema Primus Line, e offrendo servizi di videoispezione e prove di tenuta in pressione a clienti pubblici e privati in Italia e all’estero con specifico riferimento anche al settore Oil&Gas. La società può contare su un team di circa 14 professionisti e nel 2025 ha realizzato ricavi per circa 13 milioni di euro, con un ebitda reported di circa 4,8 milioni. Il fondatore e ceo Arnold Cekodhima, che ha maturato circa vent’anni di esperienza nelle tecnologie trenchless e ha lavorato a progetti in oltre 20 Paesi, assumerà ora la responsabilità dell’intera nuova business unit.

Quanto a Ecoris, fondata nel 1992 a Viareggio (Lucca) da Emil Lako, opera nel relining e nella manutenzione di reti idriche e fognarie, con attività di videoispezione, mappatura delle condotte e risanamento non distruttivo. La società può contare su un team di circa 15 professionisti e nel 2025 ha realizzato ricavi per circa 4,8 milioni di euro, in crescita del 49% rispetto all’anno precedente, con un ebitda reported di circa 2 milioni.

Nella nota diffusa nei giorni scorsi, Aquanexa precisa che la nuova divisione, dedicata alla riabilitazione strutturale delle condotte con tecnologie no-dig, parte da un fatturato aggregato 2025 superiore a 20 milioni di euro.

Sul fronte degli advisor, Aquanexa è stata assistita nelle operazioni da EY-Parthenon quale advisor finanziario buy-side, mentre Grimaldi Alliance e Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners hanno curato gli aspetti legali della due diligence e della struttura dell’operazione. Danphix è stata assistita sul fronte finanziario da FG2 Capital e sul fronte legale da Chiomenti. Per Ecoris hanno invece lavorato Novance come financial advisor e Deloitte Legal per gli aspetti legali.

Ricordiamo che al momento del closing dell’acquisizione di Aquanexa, sulla base di un enterprise value di circa 205 milioni di euro, Acea aveva indicato un ebitda pro-forma consolidato della società di circa 30 milioni di euro nel 2025. Allora era stato precisato che il perimetro si sarebbe potuto allargare per effetto delle acquisizioni in corso di perfezionamento, con conseguente incremento delle componenti variabili di prezzo, nei limiti e alle condizioni specificate negli accordi. A oggi, si legge nella nota sui deal appena siglati, il gruppo Aquanexa conta 14 aziende e un ecosistema di collaborazioni strategiche che copre l’intero ciclo dell’acqua, con circa 350 professionisti e oltre 140 milioni di euro di fatturato, unendo infrastruttura, IoT, ingegneria di rete e piattaforme digitali al servizio dei gestori idrici.

Le acquisizioni di Danphix ed Ecoris si inseriscono quindi direttamente nel percorso di crescita per linee esterne già avviato da Aquanexa sotto Algebris e ora proseguito sotto Acea. La piattaforma era stata costituita nel febbraio 2024 attorno a Datek22 e successivamente ampliata con numerosi add-on. Nel febbraio 2025 Algebris aveva annunciato, tra gli altri, gli ingressi di Pipecare, Dinamica Project, T&A e Abitat SIT, portando allora Aquanexa a circa 100 milioni di ricavi e 17 milioni di ebitda (si veda il comunicato di Algebris). Nell’aprile successivo era arrivata TEC-AM, mentre nel settembre 2025 Aquanexa aveva acquisito il 100% di GEST IoT (si veda altro articolo di BeBeez) e in ottobre il 60% di SWI Group (si veda altro articolo di BeBeez). Lo scorso luglio, già sotto Acea, si è aggiunto il 70% di Idrogeo, attraverso TEC-AM. (Aquanexa –)

A completare il perimetro di Trenchless Technologies è come detto Dinamica Project, società con circa 40 anni di esperienza nel comparto, e la divisione North Sea Project, specializzata nelle tecnologie no-dig per il risanamento e la ricostruzione non distruttiva delle condotte. Il gruppo punta così a integrare diagnosi, riabilitazione strutturale e riparazione delle perdite, anche grazie al sistema brevettato TALR (Trenchless Automated Leakage Repair) sviluppato da Pipecare. Le tecnologie CIPP utilizzate dalla nuova divisione consentono invece di inserire nelle condotte esistenti liner in resine termoindurenti, polimerizzati nelle varianti termica, UV e UV-LED, operando su diametri da DN80 a DN1500 senza ricorrere allo scavo a cielo aperto.

Andrea Lanuzza, amministratore delegato di Aquanexa, ha commentato: “Con la nascita della Business Unit Trenchless Technologies e l’ingresso di Danphix ed Ecoris, Aquanexa diventa uno dei più forti gruppi italiani nel relining. Rispondiamo così alla sfida più concreta del settore idrico — il rinnovo di reti obsolete — con tecnologie che permettono di intervenire in modo rapido, sostenibile e senza aprire il suolo. Affidare la guida della nuova divisione ad Arnold Cekodhima significa mettere al vertice di questo verticale una competenza tecnica e imprenditoriale di primo piano.”

Arnold Cekodhima, a capo della nuova divisione, ha aggiunto: “Portare Danphix, Ecoris e Dinamica Project sotto un’unica regia significa unire mezzi, brevetti ed esperienze che fino a ieri operavano separatamente. Insieme, e con la forza della piattaforma Aquanexa, possiamo offrire ai gestori idrici una capacità di intervento senza pari nel panorama nazionale, lungo tutta la filiera: dalla diagnosi della condotta alla sua riabilitazione strutturale, fino alla riparazione delle perdite.”

E il fondatore di Ecoris, Emil Lako, ha concluso: “In oltre trent’anni abbiamo costruito un patrimonio di competenze tecniche e di conoscenza del territorio nel relining delle reti idriche e fognarie. Entrare in Aquanexa significa poter mettere questa esperienza al servizio di progetti sempre più ampi e complessi, all’interno di un gruppo che condivide la nostra stessa visione industriale e la nostra attenzione alla qualità dell’intervento.”