Si è tenuta a Lissone la riunione tra Lega Calcio Serie A, l'AIA e le 20 società di calcio del massimo campionato per confermare, analizzare e valutare la tendenza di questo primo scorcio di stagione. Messina: "Vogliamo innalzare la qualità media degli arbitri". Orsato conferma le linee guida: "Non fischieremo i contatti minimi, cercheremo di favorire il gioco". I dati: più tempo effettivo, meno falli, espulsioni e ammonizioni rispetto a un anno fa
TUTTI GLI HIGHLIGHTS DELLA SERIE A
Un momento di analisi e di valutazione per la Serie A all'indomani della quinta giornata di campionato a cui segue la sosta per le Nazionali. Cinque giornate, un tempo abbastanza cospicuo per valutare le tendenze del nostro campionato in questo inizio. Lega Calcio Serie A, l'Associazione Italiana Arbitri e le 20 società del massimo campionato si sono riunite a Lissone per fare un bilancio di questo avvio di stagione e per confermare le linee guida di qui alla fine del campionato. Il direttore tecnico degli arbitri, Domenico Messina ha aperto il confronto ribadendo l'idea di "Poter dare un contributo concreto al miglioramento dello spettacolo offerto attraverso l'innalzamento della qualità media degli arbitri grazie anche alla scelta di far giocare di più che rientra in questa ottica e si inquadra in un ambito internazionale con il quale dobbiamo confrontarci - ha spiegato - Lavoreremo per evitare i pochi errori fatti, ma non molleremo un centimetro sull'impostazione tecnica adottata, peraltro condivisa da tutti gli allenatori presenti".
È stato poi il responsabile della CAN, Daniele Orsato, a illustrare nello specifico la linea tecnica degli arbitri: "L’obiettivo è quello di favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti – ha spiegato - Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato”. In sala sono stati proiettati numerosi filmati divisi per casistica (contatti/falli, spinte/trattenute, falli di mano, gravi falli di gioco, condotte violente, dogso, fuorigioco).
È toccato successivamente a Gabriele Gava illustrare i dati relativi a questo primo scorcio di campionato: a spiccare è stata innanzitutto la media del tempo effettivo di gioco, che si attesta a 59'31", con un incremento di oltre 5'30" rispetto alle ultime due stagioni. La media falli è attualmente di 22,60 a partita (lo scorso anno, alla quarta di campionato, era di 26,23). Un dato, inferiore anche alla Premier League che segna 23,28, che se rapportato ai minuti di giuoco aumentati ha un valore relativo ancora più sensibile del -13,84% che emerge dalla comparazione dei numeri. In questo inizio di stagione sportiva sono stati concessi 2 calci di rigore, contro i 9 del 2025/2026 (-77,78%), i 14 del 2024/2025 (-85,71%) e i 16 del 2023/2024 (-87,50%). Calano anche le ammonizioni, con una media di 3,03 a partita contro le 3,53 dello scorso anno e le oltre 4 dei due campionati precedenti. Pari discorso per le espulsioni, passate dalle 6 delle stagioni 2023/2024 e 2024/2025, alle 5 della 2025/2026 e alle 2 attuali. Infine, per quel che riguarda il VAR, nei primi quattro turni di Serie A si è registrata 1 sola OFR (lo scorso anno erano state 6 e nelle due stagioni precedenti 8) e 2 Overrule (rispetto alle 5 del campionato 2025/2026 e le 6 dei due anni prima)
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