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Ariel Atom 4RR vs BMW S 1000 RR - News - Moto.it


Quando metti a confronto due mostri creati con l'unico scopo di devestare il cronometro, il risultato non è mai scontato.

3 settembre 2026

Da una parte c'è l'Ariel Atom 4RR, una gabbia di tubi e carbonio da 525 CV per soli 650 chili di peso, dall'altra la BMW S 1000 RR, una delle superbike più efficaci del pianeta, affidata per l'occasione alle mani esperte dell'ex pilota BSB Mason Law.

L'Atom è quanto di più vicino a una monoposto con la targa. Il suo quattro cilindri turbo rivisto in profondità produce un rapporto peso/potenza di quasi 800 CV per tonnellata. È un'auto così viscerale e priva di filtri che guidarla richiede protezioni per occhi e orecchie. La sua brutalità meccanica si è vista persino durante le riprese: nel primo giorno di test, il calore e la pressione dei gas hanno danneggiato i terminali di scarico in fibra di carbonio, costringendo il costruttore a un intervento d'urgenza in officina prima di poter riaprire il gas.

In pista, il duello ha espresso chiaramente la diversa natura dei due veicoli. La BMW S 1000 RR ha fatto valere i suoi 210 CV nei tratti dritti e nello scatto da fermo, sfruttando la spinta furiosa del quattro in linea per ricucire lo strappo e mettere sotto pressione la vettura. Ma nei tratti più guidati la fisica ha preso il sopravvento. L'impronta a terra dei quattro pneumatici, l'impianto frenante AP Racing e soprattutto la carica aerodinamica generata dal grande alettone e dal diffusore hanno permesso all'Ariel di percorrere le curve a velocità inconcepibili per qualsiasi due ruote.

Il verdetto del cronometro è stato inequivocabile. L'Atom 4RR ha stampato un tempo di 1:17.2, staccando la BMW di 1,3 secondi (ferma a 1:18.5). Un margine netto che dimostra la superiorità dell'effetto suolo in circuito, anche se con un distinguo fondamentale: per mettersi in garage la creatura di Ariel servono circa 290.000 euro, ovvero oltre dieci volte il prezzo d'acquisto della superbike bavarese.