Milano, 26 luglio 2026 – “Quindi arrivai a Milano nel 1999, l’euro stava entrando nelle nostre vite ma io non avevo grandi problemi a far di conto perché avevo poche spese fisse: un’Estathè e un Twix quasi tutti i giorni, all’inizio del mese un panino grande col Galbanino e il salamino milanese. Verso la fine del mese neanche il Twix e figuriamoci l’Estathè, ma Milano mi levava la fame, mi riempiva gli occhi e il cuore di gioia di vivere e libertà”. È con queste parole scritte in un post su Instagram che Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa, tra le più famose cantanti di musica italiana, rivela i suoi inizi nel capoluogo lombardo, a 17 anni. Città in cui poi oggi ha scelto di vivere.

Il post Instagram di Arisa
Un primo periodo non semplice, soprattutto per una “ragazzina impaurita e goffa”, come si definisce lei stessa. Ritrovarsi in una grande città, arrivando da Pignola, in provincia di Potenza – paese d’origine della sua famiglia, dove è cresciuta - era sicuramente un bel cambiamento. Poi le spese da affrontare non erano certo facili e allora sono iniziati i primi sacrifici lontano da casa. Ma Arisa non si è mai spaventata troppo e neppure abbattuta, perché Milano le bastava. Perché, forse, in questa città vedeva un sogno.
Il sogno di fare musica, di cantare e di fare emozionare. Un sogno che si faceva sempre più concreto dopo che, proprio in quello stesso anno aveva vinto il Premio Cantavallo a Teggiano, Salerno e solo l’anno prima, a Pignola, aveva trionfato al suo primo concorso canoro, indetto dall’Associazione Culturale ‘Il focolare’. Un sogno che, con pazienza e tenacia, ha realizzato.
Arisa prosegue il post con qualche dettaglio in più riguardo la sua vita milanese: “Conobbi tante persone tra cui una ragazza brasiliana che m’insegnò un bel pò di cose sulla vita e sugli uomini. Tornava tutte le mattine all’alba e io la sentivo rientrare, le bussavo e quando ce l’avevo le portavo della frutta fresca perché già sapevo che aveva fumato tanto e aveva la bocca bruciata”. Ma non aggiunge molto altro, scrivendo che “è troppo lunga da raccontare la mia vita, ad agosto compio 44 anni e non mi sembra vero, non ho ancora davvero imparato nulla”.
Poi, una riflessione: “È molto meglio non vivere troppo nel passato, perché a ricordare il passato si rimane fermi”. E ammette: “Ho molta nostalgia per la ragazzina impaurita e goffa che ero ma sono anche molto orgogliosa della donna che sono adesso”.

Arisa durante un concerto
Una donna che è riuscita a realizzare il suo sogno e a a conquistare non solo Milano. Perché, nonostante le difficoltà, Arisa non si è mai arresa e ha sempre creduto di potercela fare, anche se, scrive, “non era scontato che sarei arrivata a cantare al Teatro del Silenzio con Andrea Bocelli, che avrei indossato questo bel vestito e che avrei avuto delle persone fantastiche pronte a gettarsi nel fuoco pur di farmi fiorire”. E ribadisce: “Nella vita nulla è scontato”.
Però, la forza di volontà è fondamentale. “La mia amica Simona Ventura dice: ‘crederci sempre, arrendersi mai’”, sottolinea Arisa. E conclude con un invito a tutti i suoi follower: “Io non mi arrendo mai, non fatelo neanche voi. Cerchiamo di essere forti e migliori di ieri ogni giorno che passa. Ne santi nè perfetti.. ma migliori. Dajeeeeeeeeee!”.

Arisa durante un concerto
Il post, corredato da un carosello di fotografie che immortalano l’artista durante la serata del 25 luglio al Teatro del Silenzio (l’anfiteatro naturale voluto da Andrea Bocelli sulle colline di Lajatico, un luogo che vive di quiete per quasi tutto l’anno e si riempie di musica solo in poche sere d’estate, ndr), ha subito ricevuto numerosi commenti e cuoricini. “Sei speciale”, “Avanti tutta” e “Meravigliosa” sono alcuni dei messaggi che si leggono. E ancora: “Grazie per queste belle parole Crederci sempre, non arrendersi mai e fiorire ogni giorno. Tu ne sei la dimostrazione! Meriti ogni singola cosa bella che stai vivendo e quelle ancora più grandi che arriveranno”.