ASCOLI Dopo Elettromeccanica Adriatica e Gela un’altra eccellenza ascolana cambia proprietà e guarda a un futuro sempre più internazionale. Il gruppo Vipa, azienda specializzata nella produzione di compound termoplastici destinati soprattutto all’industria dei cavi e dei fili, passa infatti alla svedese Hexpol, multinazionale quotata al Nasdaq di Stoccolma, tra i principali operatori mondiali nel settore dei compound polimerici avanzati.
L’accordo per la cessione è stato raggiunto dalla famiglia Paolini, che dal 1969, anno della fondazione dell’azienda da parte di Vincenzo Paolini, ha guidato la crescita del gruppo. Una storia imprenditoriale nata ad Ancarano e sviluppatasi fino a fare di Vipa uno dei principali produttori europei di compound speciali, con una forte vocazione alla ricerca, all’innovazione e alla sostenibilità. La società conta oggi circa 80 dipendenti e nel 2025 ha realizzato un fatturato di 76,4 milioni di euro. L’operazione comprende entrambe le società del gruppo, Vipa srl e Vipa Polimeri e consentirà all’azienda di entrare a far parte di una realtà dalle dimensioni decisamente maggiori, mantenendo però una significativa continuità nella gestione. Almeno si spera. Il gruppo Vipa dispone di due stabilimenti produttivi e di un centro di ricerca e sviluppo. Proprio il patrimonio di competenze tecniche e il posizionamento nel comparto dei cavi e dei fili hanno rappresentato alcuni degli elementi di maggiore interesse per Hexpol che punta a rafforzare attraverso l’acquisizione la propria presenza nel mercato dei termoplastici.
La transizione verso la nuova proprietà sarà accompagnata dalla famiglia Paolini, i cui componenti del consiglio di amministrazione continueranno a supportare il passaggio per un periodo di 18 mesi. Anche l’attuale amministratore delegato, Nicola Vigolo, resterà alla guida dell’azienda, che opererà come controllata all’interno della struttura Hexpol. «Siamo lieti di aver trovato un nuovo proprietario industriale per il gruppo Vipa», ha dichiarato Stefano Paolini, presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante della famiglia fondatrice. L’auspicio, spiega, è che il nuovo partner possa «proseguire e sviluppare ulteriormente le nostre attività sul territorio», nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile che hanno accompagnato la storia dell’azienda.
Paolini ha inoltre ringraziato dipendenti e collaboratori, sottolineando come l’ingresso in Hexpol rappresenti la possibilità di dare continuità all’eredità costruita dalla famiglia in oltre mezzo secolo di attività. Dall’altra parte dell’operazione c’è un gruppo internazionale con numeri importanti. Hexpol con sede a Malmö, in Svezia, nel 2025 ha registrato un fatturato di 19,3 miliardi di corone svedesi, pari a circa 1,7 miliardi di euro, e impiega circa 5mila persone nel mondo. La multinazionale opera in diversi settori, dall’automotive all’edilizia, dall’energia ai trasporti, fino ai comparti dei cavi, medicale e industriale.
L’acquisizione di Vipa si inserisce nella strategia di espansione di Hexpol nel settore dei termoplastici. La multinazionale aveva presentato la nuova area di business Thermoplastics Compounding in occasione del Capital Markets Day del novembre 2025, indicando nella crescita organica e nelle acquisizioni due direttrici fondamentali per costruire una piattaforma internazionale di riferimento. Per Hexpol, Vipa porta in dote una posizione consolidata nel comparto dei cavi e dei fili, competenze specialistiche sui materiali e un’esposizione a mercati destinati a crescere nel lungo periodo, come quelli legati all’elettrificazione e ai data center. L’operazione sarà perfezionata in autunno.