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Asilo nido, caos rette e famiglie infuriate: «Rincari da 800 euro, aumento comunicato con le iscrizioni chiuse»


RIESE PIO X (TREVISO)  Un salasso inaspettato. E per questo ancora più doloroso. Le famiglie con figli che frequentano l'asilo Nido delle meraviglie a Riese hanno visto le rette mensili aumentare fino al 20%. Il tutto a metà agosto: dopo la chiusura delle iscrizioni, quando ormai non erano più possibili scelte diverse. «Il rincaro, tradotto nei fatti - spiegano alcuni genitori - significa per esempio circa 800 euro all'anno di spesa extra per ogni famiglia. Imposto dall'oggi al domani, senza preavviso». Il nodo riguarda il cambio di gestione del servizio educativo, come accaduto anche a Ponzano. «Comprendiamo le perplessità e le difficoltà organizzative - è stata la risposta uscita dal Comune - ma purtroppo le tempistiche legate allo svolgimento della procedura di gara non dipendono né dall'amministrazione comunale né dalla cooperativa affidataria».

I costi

Le rette sono passate da una forbice compresa tra i 350 e i 425 euro al mese (nel primo caso tempo parziale dalle 7.30 alle 13 e nel secondo tempo prolungato, fino alle 18) a una tra i 415 e i 505 euro al mese, per i bambini residenti. Per i non residenti, invece, si andava da 465 a 555 euro al mese. Sempre al netto di eventuali bonus Inps in base all'Isee. E le proteste si sono fatte sentire. Il municipio ha innanzitutto sottolineato che le rette non venivano toccate da 10 anni e che con la nuova gara per la gestione del servizio (per cinque anni) è stato necessario procedere con un aggiornamento. Il Comune ha mantenuto una compartecipazione media di 190 euro al mese per bambino. Con la stima di 60 iscritti, vuol dire un totale di 125mila euro per il nuovo anno. «La quota a carico delle famiglie - hanno specificato - ha subito soltanto un piccolo incremento rispetto alla precedente, pari alla variazione dell'indice Istat (2016-2026)».

L'incontro

Il 20 agosto c'è stato un confronto online tra Comune, famiglie e cooperativa Blu. Dopo questo, il municipio è corso ai ripari. Il sindaco Ombretta Basso e Massimo Fanzolato, assessore al sociale, hanno scritto una lettera alle famiglie: «Abbiamo discusso in giunta le osservazioni e i pareri rispetto alle questioni legate alla tardiva comunicazione delle nuove rette e alle tempistiche strette legate al passaggio del servizio alla nuova cooperativa a seguito della gara d'appalto - si legge - l'amministrazione comunale, alla luce del confronto avuto in più momenti con le diverse famiglie, ha deciso di deliberare una compartecipazione e un sostegno economico che consideri il disagio causato a tutti i genitori che hanno iscritto i propri figli al Nido delle Meraviglie per quest'anno scolastico, residenti e non residenti, indipendentemente dalle specifiche categorie di non residenti».

La decisione

L'altro ieri è stato approvato il tariffario definitivo: 415 euro al mese per il tempo parziale (7.30-13), 465 euro per il tempo ordinario (7.30-16), 485 euro per il tempo prolungato fino alle 17 e 505 euro per il tempo prolungato fino alle 18. Per tutti, senza distinzione tra residenti e non residenti.

Almeno per una parte delle famiglie, però, non è abbastanza. «Nonostante l'esplicita ammissione sul ritardo - allargano le braccia - la risposta non è stata il congelamento della tariffa per tutelare la buona fede dei cittadini, ma la conferma di un aumento di circa il 20%». «Si ammette di aver comunicato le tariffe in forte ritardo - aggiungono - ma si decide comunque di far pagare interamente alle famiglie il costo di questo disservizio».

Intanto il Comune si è preso per tempo per l'anno scolastico 2027/2028. «Nelle prossime settimane chiederemo l'attestazione Isee aggiornata per formulare le tariffe definitive su base Isee per l'anno scolastico 2027/2028 - è la conclusione della lettera firmata dal sindaco Basso e dall'assessore Fanzolato - verranno presentate durante gli Open-day di gennaio al fine di consentire a tutte le famiglie di avere un quadro completo per la scelta o il rinnovo del servizio per l'anno successivo».