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Aspides, Kallas: “Servono più navi e aerei, ma non ne abbiamo”


La missione europea Aspides (COS'È) ”ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei" per fronteggiare l'aumento delle minacce nel Mar Rosso. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per gli Affari esteri dell'Ue Kaja Kallas a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu, dopo l'incontro con i ministri degli Esteri dell'Unione europea. Kallas ha parlato anche della guerra in Ucraina, sollecitando il mantenimento a lungo termine delle sanzioni contro Mosca. 

Kallas: "Servirebbero più di dieci navi"

"Per quanto riguarda il Medio Oriente, abbiamo sollevato il tema del deterioramento della situazione nel Mar Rosso, che sta già avendo ripercussioni sugli interessi europei. L'operazione europea Aspides sta fornendo un contributo fondamentale alla sicurezza nella regione e, più in generale, alla sicurezza della navigazione commerciale globale. Tuttavia, ha bisogno di ulteriori assetti navali e aerei per far fronte all'aumento delle minacce nella regione”, ha dichiarato Kallas. L'Alto rappresentante Ue ha poi aggiunto: "Quando Aspides è stata istituita, era stato indicato che fossero necessarie almeno dieci navi. La situazione, a mio avviso, è ancora più grave oggi, visto l'aumento degli attacchi”. Inoltre, “lo Stretto di Hormuz è chiuso, e si tratta di una via d'acqua vitale per il commercio. Direi quindi che ne servirebbero più di dieci, ma al momento non ne disponiamo di un numero sufficiente”, ha aggiunto. 

Ieri la riunione a Palazzo Chigi sui contingenti italiani

Ieri, 21 settembre, a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione dedicata allo Stretto di Bab el Mandeb e alla necessità di garantire il passaggio sicuro del traffico mercantile, dopo l'attacco alla base saudita di Taif con la distruzione di un caccia italiano. Al centro dell'incontro la rimodulazione dei contingenti italiani nel Golfo a seguito dell'escalation degli attacchi degli Houthi degli ultimi giorni.  La decisione potrebbe portare anche a una "movimentazione di militari" verso territori più sicuri. "Sono in corso valutazioni, con principale focus sulla sicurezza dei contingenti, sulla presenza nazionale nell'area", ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto, presente alla riunione insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e ai vertici delle Forze armate e dell'intelligence. "Come reso noto anche dal portavoce degli Houthi non c'era alcuna volontà di colpire un assetto italiano”, ha aggiunto il ministro della Difesa, sottolineando che “per tutti gli assetti e in particolare per quelli aerei sono state adottate misure per incrementarne le condizioni di sicurezza”.  L'Italia si è detta pronta eventualmente a fornire ulteriori contributi alla missione Aspides, oltre alla fregata Bergamini, già impiegata nella missione, purché vi sia il sostegno finanziario dei vari Stati membri proporzionato all'ulteriore impegno. Come hanno ribadito da Palazzo Chigi, la priorità è la "sicurezza dei nostri contingenti".

Kallas: “Le sanzioni contro la Russia devono durare a lungo” 

L'Alto rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ha sollecitato anche il mantenimento a lungo termine delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina (LE NOTIZIE IN DIRETTA), mentre i vari Paesi si adoperano per approvarne la proroga. "Dobbiamo aumentare la pressione economica sulla Russia. Abbiamo discusso le sanzioni, che sono un pilastro chiave della nostra risposta alla guerra russa contro l'Ucraina. Bisogna togliere a Mosca il supporto finanziario per proseguire il conflitto ed è quello che stiamo facendo. Stiamo lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni oltre al rinnovo di tutte quelle già attive”, ha riferito. "Accogliamo con grande favore l'avanzamento del disegno di legge Graham negli Usa, poiché lo attendevamo da tempo I dati mostrano che, quando imponiamo sanzioni congiuntamente ai nostri partner statunitensi e britannici, queste risultano estremamente efficaci. Anche le sanzioni secondarie. E, ripeto, se vogliamo affrontare questa guerra, dobbiamo esercitare pressione sulla parte che la sta conducendo, ovvero la Russia”, ha aggiunto.

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