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Assalto al supermercato. Presidio in autostazione: "Ragazzi fuori controllo, ora serve più severità"


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Modena Civica e i rappresentati di alcuni comitati: "Alzare il livello di attenzione" "Non possiamo più girare la testa: di fronte a questi episodi servono provvedimenti. I modenesi hanno diritto a passeggiare o prendere un autobus senza avere paura".

Modena Civica e i rappresentati di alcuni comitati: "Alzare il livello di attenzione" "Non possiamo più girare la testa: di fronte a questi episodi servono provvedimenti. I modenesi hanno diritto a passeggiare o prendere un autobus senza avere paura".

Modena Civica e i rappresentati di alcuni comitati: "Alzare il livello di attenzione" "Non possiamo più girare la testa: di fronte a questi episodi servono provvedimenti. I modenesi hanno diritto a passeggiare o prendere un autobus senza avere paura".

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Prima l’assalto dell’MD, poi le risse e le preoccupazioni raccolte sul territorio. Sullo sfondo di questi episodi, nei giorni scorsi tornati ad alimentare il dibattito sulla sicurezza e sulla vivibilità di Modena, ieri mattina il comitato Modena Civica è tornato in autostazione per presentare un nuovo presidio sul territorio. A illustrare l’iniziativa sono stati il presidente del comitato Rosario Maragò, la consigliera comunale di Modena Civica Katia Parisi e il consigliere regionale e capogruppo dei Civici Vincenzo Paldino.

A spiegare il senso del presidio e la scelta di tornare fisicamente in un luogo diventato negli ultimi giorni al centro delle segnalazioni e del dibattito cittadino è stato il presidente di Modena Civica Rosario Maragò: "Alla luce degli eventi che si sono susseguiti negli ultimi giorni è necessario alzare l’attenzione delle istituzioni, delle famiglie e di tutta la comunità sul disagio giovanile e cercare insieme delle soluzioni. Tutti devono poter prendere un autobus con tranquillità, andare a scuola e, per le famiglie, sapere che i propri ragazzi sono al sicuro". È quanto sottolinea Rosario Maragò, intervenendo sul tema della sicurezza e degli episodi di devianza giovanile registrati in città. "Servono una maggiore presenza delle forze dell’ordine, maggiore rigore nei confronti di chi sbaglia e investimenti sull’educazione". Sulle normative relative ai minori, infine, Maragò sostiene: "Probabilmente attualmente la legge è troppo garantista".

La necessità di maggiore presidio del territorio, per i promotori dell’iniziativa, è evidente: "Siamo qui davanti all’autostazione perché negli ultimi mesi questo è diventato uno dei luoghi in cui si verificano più frequentemente episodi di violenza tra ragazzi. È un luogo frequentato da studenti, famiglie e lavoratori, che devono poter utilizzare i mezzi pubblici in tranquillità". La proposta, ha spiegato Katia Parisi, consigliera comunale di Modena Civica, sarebbe quella di "affiancare al lavoro delle forze dell’ordine una rete di volontari. Vogliamo – ha spiegato Parisi – creare gruppi di coordinamento nelle diverse zone di Modena, con cittadini che possano monitorare le situazioni più critiche. L’azione del Comune può essere rafforzata, l’obiettivo è trasformare l’idea in un progetto concreto".

Uno sguardo che dalla città si allarga anche sul piano regionale con Vincenzo Paldino, consigliere regionale, sottolineando la necessità di un maggiore rigore. "La sicurezza è un tema che riguarda tutti. Dobbiamo innanzitutto intercettare il disagio giovanile e contrastare il senso di impunità che si sta diffondendo soprattutto tra i più giovani". Sul fronte dei minori, Paldino richiama quindi il rispetto delle regole: "Anche chi commette reati, dallo spaccio alla piccola delinquenza, deve essere perseguito. Servono però anche una maggiore attenzione da parte delle famiglie e una collaborazione tra queste, enti e istituzioni".

Tra i cittadini presenti al presidio c’è Antonella Bernardo, che abita in zona e lavora presso la biglietteria dell’autostazione: "Quello che preoccupa sono questi ragazzi che sono senza controllo e arrivano a episodi come l’assalto al supermercato, un luogo frequentato anche da molte persone, anche anziane. Non è più tollerabile: servono controlli e un coordinamento tra forze dell’ordine, amministrazione e cittadini".

Sulla stessa linea di pensiero anche Antonio Dell’Erario, di Modena Civica: "Non possiamo più girare la testa: di fronte a questi episodi servono provvedimenti concreti. Modena non può essere raccontata soltanto attraverso questi episodi".

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