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Asse di ferro Fico-Boccia: «L’alleanza esiste già, non temiamo le Primarie»


AVERSA «Le primarie possono solo certificare la nostra unità». «Che c’è già da molti mesi», ragiona il governatore grillino Roberto Fico, quasi meravigliandosi che qualcuno metta ancora in dubbio l’asse dem-cinquestelle in vista delle politiche. Una risposta indiretta al vicepremier Tajani che ieri da Napoli parla di un centrosinistra diviso: «Pensasse a Vannacci», ironizza il capogruppo dem in Senato Francesco Boccia. «Dal 2013 io e Roberto ci sforziamo affinché le due forze politiche si parlassero. E vedendo tutta questa gente stasera, mi fa capire che siamo sulla strada giusta», ricorda dopo proprio Boccia guardando la platea di militanti in cui si confondono dem e grillini. Ad Aversa, in Terra di Lavoro, alla festa provinciale dell’Unità che non si teneva da oltre un decennio per i troppi commissariamenti del partito (il Pd) e gli scandali per i tesseramenti gonfiati, compreso l’ultimo congresso nazionale.

La coalizione

«C’è già da tempo una condivisione dei programmi con Pd, M5s e Avs e tutti i movimenti moderati che si rivedono in un’alleanza alternativa al centrodestra. Questo per dire - puntualizza ancora Boccia - come una coalizione ci sia già perché veniamo da tre anni e mezzo di opposizione dura con l’M5s e abbiamo votato insieme nel 95-98 per cento dei casi, facendo opposizione in Parlamento, nelle piazze e fuori dalle fabbriche». Accanto il governatore Fico traccia la stessa rotta: «Non stiamo facendo un’alleanza all’ultimo momento: abbiamo iniziato a Napoli, poi Umbria, Sardegna, Campania e moltissimi comuni in Italia dove insieme lavoriamo benissimo. E ora - evidenzia - lo stesso schema si replicherà a Caserta, comune strategico che non può essere abbandonato», puntualizza l’ex presidente della Camera riferendosi al capoluogo, ora retto da un commissario dopo lo scioglimento per infiltrazioni dei clan della giunta a guida centrosinistra. E sulle primarie entrambi giurano che non bisogna averne paura durante il panel su «come costruire una comunità (modera il direttore de il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo)».

«Noi siamo il partito delle primarie, sono nel nostro dna, senza di esse forse non ci sarebbe il centro sinistra come lo conosciamo. Ma non sono l’obiettivo, l’obiettivo è il lavoro che si sta facendo. Una volta definito il programma sui punti cardinali importanti, politica estera compresa, - sottolinea Boccia - si deciderà se farle. E se i leader davanti al programma condiviso decideranno per le primarie, sarà una festa. Nessuno le perderà ma sarà l’inizio di una campagna elettorale alternativa alla destra». «Nel momento in cui ci saranno le primarie, come credo avverrà, - dice molto più possibilista il governatore campano - sarà un grande momento di partecipazione popolare in cui si dice che questa coalizione c’è e decide di andare insieme. E più lavoreremo bene più potremo fare un ottimo risultato alle elezioni nazionali».

E sul programma Fico elenca i suoi punti cardinali: «Sanità pubblica, lotta ai cambiamenti climatici, transizione ecologica, programmazione industriale, contrasto all’autonomia differenziata». «Dalle Feste dell’Unità parte la maratona per tornare alla guida del Paese. Siamo pronti a costruire l’alternativa di governo a questa destra. E dalla Campania parte un messaggio di buon governo e unità con un percorso che è diventato un modello», incalza il dem Piero De Luca, parlamentare e segretario regionale del partito della Schlein. «Il campo progressista governa ed ha moltissimi progetti in atto nelle regioni e nei molti comuni in cui governa. Sanità, ambiente e politiche sociali, come sta facendo Roberto Fico in Campania, sono i temi su cui lavorare anche a livello nazionale», concorda Salvatore Micillo, numero uno campano dell’M5s.

«Altro che anno zero: da quattro anni lavoriamo assieme all’opposizione, comuni e regioni. Nessun ritardo, come dice qualcuno che le elezioni le ha perse non vinte», puntualizza anche Igor Taruffi, braccio destro della Schlein nel panel successivo. In mezzo sono molte le bordate al governo. «La destra ha fallito le più grandi questioni economico-sociali: nessuna lotta contro l’evasione fiscale. Solo uno scambio Premierato-Autonomia con la Lega. Ma poi per fortuna è intervenuta la Consulta a demolire la legge Calderoli anche se ci stanno riprovando con le pre-intese con quattro regioni del Nord», attacca Boccia. Mentre Fico critica l’ampliamento della Zes a livello nazionale: «Ne ho ragionato anche con il collega pugliese Decaro: nessun tavolo di lavoro dell’esecutivo con le Regioni che hanno il dovere del governo del territorio. Senza bloccare nulla ma solo per accompagnare il percorso». Poi l’ex presidente della Camera in conclusione tira fuori gli artigli contro la Lega: «Invece di pensare ancora all’Autonomia, pensasse a come cacciare Salvini...». Per la serie la campagna elettorale per le politiche è iniziata. E lo certificherà la settimana prossima anche la segretaria dem Elly Schlein in arrivo alla festa campana dell’Unità a Portici.