
L’assessore Massimiliano Brugni

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L’Ambito territoriale sociale xxii rafforza il servizio di assistenza domiciliare anziani (sad), potenziando gli interventi destinati a sostenere le persone anziane e fragili nel proprio ambiente di vita. Il servizio sarà attivo nel periodo compreso tra luglio 2026 e giugno 2027 grazie a un investimento complessivo di 470 mila euro, finanziato con risorse del Programma regionale Marche fse+ 2021-2027, del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale e del Fondo nazionale e regionale per le non autosufficienze. Il potenziamento consentirà di erogare complessivamente 22 mila ore di assistenza domiciliare, con un incremento annuo di 6.500 ore rispetto al servizio già garantito.
L’obiettivo è quello di favorire la permanenza degli anziani nella propria casa, evitando il ricorso all’istituzionalizzazione e promuovendo autonomia, inclusione sociale e qualità della vita. Il Sad offre un insieme di prestazioni socio-assistenziali che comprendono il supporto nella cura della persona, nella gestione dell’abitazione e nelle attività quotidiane, rispondendo ai bisogni di chi vive una condizione di ridotta o compromessa autonomia.
"Con questo importante investimento rafforziamo un servizio fondamentale per le persone più fragili e per le loro famiglie – sottolinea l’assessore ai servizi sociali del Comune di Ascoli, Massimiliano Brugni –. Consentire agli anziani di rimanere il più a lungo possibile nella propria casa significa tutelarne la dignità, preservare le relazioni sociali e garantire una migliore qualità della vita". Brugni evidenzia anche il valore della rete dei servizi territoriali: "L’incremento delle ore di assistenza ci permetterà di rispondere in maniera più efficace alle richieste del territorio. Continuiamo a investire in un welfare di prossimità, capace di intercettare i bisogni e offrire risposte concrete a chi si trova in situazioni di maggiore fragilità".
L’accesso al servizio di assistenza domiciliare anziani avviene attraverso i servizi di welfare dell’ambito territoriale sociale XXII, rivolgendosi al segretariato sociale, al servizio sociale professionale, all’ufficio promozione sociale o al punto unico di accesso.
Matteo Porfiri
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