Il prestito gratuito pubblico di
libri per l'istruzione personale è "uno strumento utilissimo per
stimolare e sviluppare la maturazione culturale dei cittadini,
soprattutto degli adolescenti". Lo ha sottolineato Giorgio
Assumma, già presidente della Siae, al convegno internazionale
organizzato a Roma dalla Fondazione Bellonci e dalla Federazione
Unitaria Italiana Scrittori sul tema 'Prestito Bibliotecario
Pubblico in Italia e nel mondo', al quale hanno partecipato
relatori italiani e stranieri.
Al centro dell'incontro, lo sviluppo nel mondo del prestito
effettuato a singoli cittadini da biblioteche e discoteche dello
Stato e di enti pubblici. "Negli anni successivi all'ultimo
conflitto mondiale, quando le scarse risorse economiche non
consentivano a tutti l'acquisto di libri - ha ricordato Assumma
- il prestito pubblico svolse una funzione fondamentale, che
produsse i suoi effetti benefici in tutte le fasce della
popolazione. Peraltro nelle località più periferiche ove non
esistevano librerie o biblioteche, i 'gabinetti di lettura
mobili' consentirono la fruizione di opere letterarie,
drammatiche, scientifiche e didattiche, che altrimenti sarebbero
rimaste sconosciute. I 'gabinetti di lettura' erano roulotte
rudimentali o tende militari, trasportate da paese in paese nel
territorio nazionale e gestite da enti pubblici o da
organizzazioni private culturali, che offrivano in loco la
lettura gratuita di libri usati. Sarebbe utile, in una fase
storica della nostra vita collettiva in cui la cultura soffre di
un diffuso decadimento, introdurre nuovamente, nelle zone
periferiche e più isolate del territorio nazionale, l'uso di
tali 'gabinetti' ovviamente dotandoli di strumenti di fruizione
adeguati alla attualità".
Nel corso del convegno la Federazione Unitaria Italiana
Scrittori ha conferito l'attestato di 'Scrittore di chiara fama'
ad Assumma, direttore della Collana editoriale 'Storia e diritti
della comunicazione culturale', autore di monografie e di saggi
sul diritto della Unione Europea e sul diritto della proprietà
artistica e letteraria; a Riccardo Nencini, presidente del
Gabinetto Vieusseux, già presidente della commissione Cultura
del Senato, autore di numerose opere letterarie, tra le quali
'Solo', 'Morirò in piedi' e 'Mai stanca di vivere', biografia di
Oriana Fallaci; a Giovanni Solimine, residente della Fondazione
Bellonci - Premio Strega, docente emerito della Sapienza e
autore di numerosi saggi di indagine storica, tra i quali
'L'Italia che legge' e 'Senza sapere - Il costo dell'ignoranza
in Italia'.
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