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ATP Cincinnati, Medvedev: “Ho avuto un calo. Anche a Dubai non stavo giocando bene. Poi però…”


Un successo mancava da un mese e mezzo. Al Cincinnati Open Daniil Medvedev è tornato a vincere. Il campione dell’edizione 2019 ha gestito Marco Trungelliti in due set tirati, rimontando da 0-3 nel secondo parziale e annullando poi persino due set point all’argentino. Con 11 ace messi a referto e con l’89% di conversione con la prima – che però ha messo nel 49% dei casi -, il russo ha intascato la sua 100esima vittoria in un Masters su cemento. Grazie all’affermazione numero 20 in stagione sul duro, Meddy si è così qualificato per il terzo turno, dove affronterà l’americano Brandon Nakashima, recente finalista a Montreal.

Medvedev: “Tutto può cambiare da un momento all’altro”

Non è stata una vittoria semplice per il settimo tennista della classifica. Sotto il sole cocente dell’Ohio e avvolto dall’umidità, Medvedev è riuscito a trovare le armi per ottenere il suo primo successo a Cincinnati da tre anni a questa parte. È stata dura, ha dichiarato il russo ai microfoni di Tennis Channel.Le condizioni di gioco non sono facili né qui, né a Montreal. La palla vola molto e bisogna sempre arrivarci bene se si vuole comandare il gioco. Non è stato il mio miglior match, ma neanche il peggiore. Sono riuscito a rimanere nella lotta, a salvare due set point, e alla fine sono contento del modo in cui ho giocato.

Seppur non stia vivendo il suo miglior momento della carriera, e nemmeno della stagione, Daniil è consapevole che nel tennis tutto può cambiare nel giro di pochi giorni. “Se esci al primo turno, o se perdi la battuta sei volte come mi è capitato contro Botic (van de Zandschulp a Montreal, ndr) significa che un calo c’è stato. Ma anche per questo il tennis è stupendo. Ricordo che quest’anno, prima di Dubai, mi sentivo persino peggio di come mi sono sentito prima del torneo in Canada. Poi ho finito per giocare uno dei miei migliori tennis di questi ultimi anni (ha vinto il titolo, ndr). Quindi, tutto può cambiare da un momento all’altro.

L’importante, però, è non scoraggiarsi. Continuare a lavorare è d’obbligo se si vuole tornare a giocare ai massimi livelli. E ora, Medvedev proverà a ritrovare la sua miglior forma a fianco di Andrey Golubev, suo nuovo coach. “Si deve sempre lavorare, cercando di migliorarsi ogni giorno. Bisogna fidarsi di quello in cui si crede. Se avverti che è il momento giusto per tentare un ace, per scendere a rete o per giocare il doppio in un determinato torneo, fallo”.