[28] B. Nakashima b. [19] L. Darderi 6-2 6-3
Darderi e Nakashima si sono contesi “una prima volta” al National Bank Open di Montreal. Hanno combattuto per regalarsi l’accesso alla semifinale di un Masters 1000, ma il pass d’élite è finito tra le mani del tennista Californiano. Darderi ha lottato col coltello tra i denti dopo esser partito a rilento; poco feeling nella prima mezz’ora, e succube del brillante gioco del 25enne americano, che ha meritatamente conquistato il primo parziale col netto score di 6-2. Luli, però, è l’ultimo atleta sul pianeta terra che getterebbe la spugna. L’azzurro ha tentato di risalire la china nonostante le difficoltà odierne, spaccando la pallina nel secondo parziale, e trovando anche delle buone soluzioni, oltre a ben 4 opportunità di break, sfumate. Ma qui va fatto un plauso a Nakashima, perfetto nei pressure points. Brandon accede per la prima volta alla semifinale di un Masters, ottenendo la 26esima vittoria di questa stagione dopo aver messo al tappeto Darderi, che può soltanto dirsi soddisfatto di questa avventura Canadese.
Sul centrale del National Bank Open, si presenta un Brandon Nakashima versione schiacciasassi, e il suo inizio – praticamente impeccabile – mette spalle al muro Luciano Darderi, molto meno ispirato del rivale statunitense. Il numero 28 del seeding – in grande ascesa in questo periodo – impronta lo scambio sulla diagonale di rovescio, dove sa di avere qualcosa in più dell’azzurro. Il bimane di Luli non riesce a contrastare agli attacchi del collega classe 2001, che appena ha l’occasione, sferra il colpo mortifero dall’altra parte del campo. Schemi che non fanno una grinza, ed eseguiti alla perfezione. Mentre sul fronte tricolore, le idee sembrano proprio mancare. Nakashima pone le fondamenta per un break, giunto al quarto game del set. L’incremento vertiginoso del livello tennistico dello statunitense complica ancor di più i piani di Luciano, dominato in ogni scambio dall’avversario, in totale controllo del gioco. Darderi accusa il colpo e stacca la spina, deponendo le armi nel primo parziale con uno scoraggiante 6-2 in favore del semifinalista di Washington.
A Darderi non resta che prendersi rischi nettamente maggiori per evitare di continuare a subire passivamente il gioco del brillante Nakashima. L’azzurro, con cattiveria e rabbia, aumenta il ritmo da fondo campo, infastidendo poco più l’inamovibile avversario, che mostra il primo segno di vulnerabilità nel terzo game. Sul punteggio di 40 pari, lo statunitense azzarda una seconda più angolata, esagerando, e concedendo la prima chance di break dell’incontro a Darderi. L’azzurro non è per nulla reattivo nello scambio che potrebbe consegnarli il vantaggio, insaccando un pallido slice a rete. Luciano non la prende bene, getta la racchetta per terra, comunicando animatamente con l’angolo, e mostrando tutta la sua insoddisfazione per la performance odierna. La testa di serie numero 19 incanala la frustrazione in energia positiva, ed iniziano ad arrivare le prime risposte davvero pesanti che spostano fuori dal campo lo statunitense, nuovamente costretto a salvare break point. Il servizio da sinistra è eccellente, ed un ace lo tira fuori dai guai. Ma la volée eseguita due punti più tardi è semplicemente deliziosa, e Luli è ancora costretto a rincorrere (2-3).
Un Darderi molto più appariscente ed aggressivo rispetto al set precedente, ma su ogni palla break, l’americano continua a sbattergli la porta in faccia con 1-2 autoritari. E diventano quattro i BP salvati da Brandon nel secondo parziale. Dopo aver avuto più occasioni di andare in vantaggio, l’azzurro si ritrova nella posizione di doversi difendere, nel corso dell’ottavo gioco. Qualche errore di troppo, e Nakashima torna a sentire l’odore del sangue. Ma alla quarta chance, non deve fare assolutamente nulla per strappare il servizio al tennista italiano, che si consegna con un terrificante doppio fallo, il sesto della sua partita. Brandon Nakashima batte Darderi con lo score di 6-2 6-3, accedendo alla prima semifinale di un Masters in carriera.