Poggio San Vicino, 18 settembre 2026 - Una criticità che sembrava difficile da risolvere si è trasformata, in tempi rapidi, in una risposta concreta per le famiglie. È stato attivato ed è già operativo il nuovo collegamento tra Poggio San Vicino e Apiro/Jesi, pensato per consentire agli studenti di raggiungere gli istituti scolastici evitando le lunghe attese ad Apiro. Il risultato arriva al termine di un percorso di confronto e collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Prefettura di Macerata, gli uffici scolastici, le aziende di trasporto e tutti i soggetti coinvolti nella gestione del servizio. Una soluzione resa possibile anche grazie alla disponibilità manifestata dalla Cooperativa autonoleggiatori cingolani e alla collaborazione di Sap, Contram e degli altri interlocutori. «A nome mio e dell’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco di Poggio San Vicino Sara Simoncini – desidero ringraziare il prefetto di Macerata per l’attenzione, la disponibilità e l’impegno dimostrati. Il confronto in Prefettura è stato determinante per arrivare a una soluzione. Ringraziamo inoltre tutti coloro che hanno collaborato affinché questa proposta potesse diventare realtà. Il nuovo collegamento rappresenta molto più di una semplice modifica organizzativa del trasporto pubblico. Per gli studenti significa poter affrontare il viaggio quotidiano verso la scuola con tempi più sostenibili e senza le attese che fino ad oggi pesavano sulla loro giornata». Un aspetto che riguarda anche le famiglie, costrette a organizzare quotidianamente spostamenti, accompagnamenti e orari in funzione delle esigenze scolastiche dei figli. «Questa azione – evidenzia il sindaco – ha un valore che va ben oltre il semplice trasporto. Significa migliorare la quotidianità dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Significa dare loro più tempo, più serenità e maggiori opportunità. Quando si interviene su un servizio essenziale in un piccolo Comune, gli effetti sulla vita delle persone sono immediati e importanti». Il tema si inserisce in quello più ampio del benessere nelle aree interne, dove garantire servizi efficienti significa anche contrastare lo spopolamento e rendere questi territori realmente vivibili per le giovani generazioni. Scuola, mobilità, servizi e possibilità di raggiungere agevolmente i centri vicini sono infatti elementi strettamente connessi alla qualità della vita e alla capacità di un territorio di continuare a essere attrattivo per le famiglie. «Il nostro auspicio – conclude Simoncini – è che questo tipo di attenzione verso le aree interne possa diventare strutturale. I piccoli Comuni hanno bisogno di servizi certi, continuativi e adeguati alle esigenze delle comunità. Il trasporto scolastico e il collegamento con i territori vicini sono fondamentali per garantire pari opportunità ai nostri ragazzi, indipendentemente dal luogo in cui vivono».