Il Mimit attiva i mini contratti di sviluppo, strumento del Fondo Automotive che copre fino al 75% delle spese: risorse per PMI, Mezzogiorno e tecnologie a basse emissioni
8 settembre 2026
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dato il via a un nuovo pacchetto di incentivi per il comparto automotive: 300 milioni di euro attivati attraverso lo strumento dei mini contratti di sviluppo, con un decreto firmato dal ministro Adolfo Urso il 7 settembre. Il provvedimento attua quanto stabilito dal dpcm del 10 giugno scorso, che ha ripartito il Fondo Automotive in due filoni: oltre 631 milioni destinati agli Accordi per l'innovazione tra il 2026 e il 2030, e appunto 300 milioni, spalmati fino al 2030, riservati ai mini contratti di sviluppo.
Non è la prima volta che il Mimit ricorre a questo strumento, introdotto dal decreto ministeriale del 12 agosto 2024: la prima applicazione risale al febbraio 2025, quando uno sportello gestito da Invitalia mise a disposizione altri 300 milioni per le tecnologie critiche individuate dal regolamento europeo STEP, con una copertura fino al 55% delle spese. Per l'automotive la percentuale sale invece fino al 75%, tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, su progetti con spese ammissibili comprese tra 5 e 20 milioni di euro: una soglia pensata per adattarsi alle capacità produttive della componentistica, settore già sotto pressione per gli effetti indiretti dei tagli decisi dal gruppo Volkswagen.
Rientrano tra i programmi finanziabili lo sviluppo di nuovi veicoli, sistemi di propulsione a basse emissioni e tecnologie per la guida connessa e autonoma, oltre a percorsi di riconversione industriale e formazione del personale, questi ultimi nel limite del 10% dell'investimento. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, con un quarto della quota per micro e piccole imprese, mentre il 40% andrà a stabilimenti del Mezzogiorno; due quote del 10% sono destinate alle aziende con rating di legalità e certificazione di parità di genere. Le domande, presentabili anche in forma congiunta fino a cinque partecipanti, saranno valutate in ordine cronologico e la concessione arriverà entro 120 giorni; un decreto direttoriale definirà tempi e modalità di apertura dello sportello. Lo stanziamento si inserisce in un pacchetto complessivo da 1,3 miliardi di euro per sostenere domanda e offerta nella filiera.