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Azione legale contro il Brt a Bari: si valuta il risarcimento danni



Non solo disagi e polemiche, ora anche una petizione e una possibile azione legale. L'avvio del sistema Brt a Bari resta ancora pieno di ostacoli. E dopo le polemiche per i disagi dovuti ai cantieri e per le centinaia di alberi tagliati per far spazio a corsie e pensiline dei bus rapidi, presto potrebbe arrivare una richiesta di risarcimento danni a opera di commercianti e imprenditori. A studiarla per poi presentarla l'avvocato Fabrizio Lofoco. L'azione legale studiata e portata avanti dal legale barese punta dritta a chiamare il Comune alle proprie responsabilità civili e amministrative. Attraverso una dichiarazione d'intenti aperta a cittadini, attività commerciali e imprese, alcuni interessati stanno raccogliendo adesioni per un'azione giudiziaria mirata a ottenere il rigoroso controllo di legittimità degli atti amministrativi, oltre a un risarcimento dei danni patrimoniali subiti a causa dell'impatto dei cantieri.

«In termini tecnici e giuridici – spiega Lofoco -, ho ritenuto e ritengo dannoso per la città il Brt, perché demolisce una viabilità già critica ed elimina un enorme numero di parcheggi. Il taglio degli alberi è conseguenza di una progettazione pessima che ne ha tagliati moltissimi, e poi con una piantumazione sbagliata, come sono morti i milleduecento piantati su Costa Sud, così come dice l'agronomia». L’investimento è di 159 milioni di euro di fondi Pnrr e quattro linee che promettono di rivoluzionare la mobilità cittadina. Ma l'avvocato prosegue ed evidenzia: «È la prima volta che viene fatta un'operazione di questo genere con eccesso di semplificazione, e questa è strutturale: ci siamo giocati del tutto la viabilità, e lo dicono esperti di mobilità che mi danno riscontri a livello europeo. È un'iniziativa sbagliata per qualità e quantità, con piastre e pullman troppo grandi rispetto allo stato delle strade e c'è stata una riduzione del fatturato e imprenditori stanno patendo da mesi, magari se fossero stati interpellati prima si sarebbe agito diversamente. Invece il Comune ha fatto il progetto senza adeguata partecipazione cittadina e nel 2026 non si può amministrare così».

C'è un aspetto sottolineato poi da Lofoco. Il Brt progettato per Bari non sarebbe completo, non coprendo diverse zone della città come ad esempio Poggiofranco e il Policlinico, e per questo dannoso. «Non è un progetto a favore della città - sottolinea - ma è un'operazione che blocca integralmente la viabilità. È incredibile che non arrivi al Policlinico ed essendo parziale il beneficio di convincere le persone a usarlo è matematicamente escluso. Non c'è a Poggiofranco e in sette su dieci zone cittadine. Rispetto alla pianta del quadrifoglio che dovrebbe essere l'espressione del Brt, con i petali costruiti intorno al centro della città, mancano alcuni dei quattro pezzi, dei quattro petali appunto, forse per mancanza di risorse. Così non può funzionare, mentre abbiamo perso migliaia di parcheggi e centinaia di alberi». Proprio su questo aspetto nelle ultime settimane l'assessorato alla Cura del territorio e i tecnici comunali hanno avviato alcune contromisure per mitigare i disagi legati alla sosta, come il recupero di trentaquattro nuovi posti auto in via Garrone attraverso interventi di “traffic calming “e la previsione di nuovi stalli vicino al carcere di viale Giovanni XXIII. Misure che sembrano al momento insufficienti. Per l'azione legale intanto si sta mobilitando la rete dei cittadini che finora ha provato a contestare e contrastare per lo meno in parte l'opera. Lo sta facendo attraverso una raccolta firme proprio per supportare l'azione legale portata poi avanti dall'avvocato. A muoversi “Una Città per Tutti" e il coordinamento regionale: "Onda Verde Puglia Facciamo Rete".

Una petizione partita col passaparola via social che si basa sul parere e lo studio dell'avvocato Lofoco per poi valutare la possibilità di una richiesta di risarcimento danni al Comune sia per il taglio degli alberi che per il restyling di via Manzoni e via Argiro. I dettagli saranno illustrati nei prossimi giorni.

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