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Batterie, joint venture fra Mevis e la cinese ZZ Tech


Tecnologia

Iniziativa dedicata ai componenti strutturali per celle batteria: obiettivo lo sviluppo di una supply chain europea

È la prima joint venture europea dedicata ai componenti strutturali per celle batteria: protagoniste la vicentina Mevis, gruppo industriale specializzato nella progettazione e produzione di componenti metallici di precisione e sistemi assemblati per i settori automotive ed elettrotecnico, e la cinese ZZ Tech.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Svolta europea

La collaborazione si basa sulla condivisione di know-how, processi e tecnologie già validati su scala industriale, con l’obiettivo di mettere a disposizione del mercato europeo competenze specialistiche, contribuendo allo sviluppo di una supply chain locale.

Lo scenario nel settore delle celle batteria vede infatti l’industria europea scontare un gap di competenza tecnologica di almeno due anni rispetto ai produttori cinesi, che controllano oltre il 70% della produzione globale di veicoli elettrici e oltre il 75% della produzione. In questo quadro, la collaborazione unisce le competenze complementari di Mevis e ZZ Tech: l’esperienza industriale e la consolidata presenza europea della prima e le avanzate competenze tecnologiche e manifatturiere sviluppate da ZZ Tech attraverso anni di collaborazione con i principali produttori globali di celle batteria.

Obiettivo, la prima produzione in Europa di componenti strutturali di precisione per celle batteria (cans e lids) destinati ad applicazioni nei Battery Electric Vehicles (BEV) e nei Battery Energy Storage Systems (BESS). L’intesa prevede l’esclusiva territoriale per il mercato europeo: tutti i prodotti ZZ Tech commercializzati in Europa dovranno transitare esclusivamente tramite la nuova Joint Venture, e né Mevis né ZZ Tech potranno fare concorrenza autonoma alla JV nel continente.

La struttura

La JV fa capo per il 51% a Mevis e per il restante 49% a ZZ Tech. La governance rimane sotto il controllo di Mevis, a cui spetta la nomina del ceo e delle prime linee di management. Gli investimenti avvengono in forma pressoché paritetica in cash.

L’obiettivo è mettere a disposizione del mercato europeo competenze specialistiche di elevato livello, contribuendo allo sviluppo di una supply chain locale capace di rispondere alla crescente domanda proveniente dai settori della mobilità elettrica, dell’accumulo energetico, delle infrastrutture digitali avanzate e dei data center per l’Intelligenza Artificiale. È già stato inoltre avviato il percorso di integrazione industriale, organizzativa e tecnologica tra le due aziende.

La costituzione formale della NewCo è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. La piena operatività della joint venture è prevista tra fine 2027 e inizio 2028.

Automotive e non solo

La joint venture ha già completato la selezione e la messa a disposizione del sito produttivo in Slovacchia, creando le condizioni per una rapida installazione delle tecnologie produttive e un accelerato avvio delle attività operative. La struttura garantirà prossimità ai clienti europei, elevati standard qualitativi e una supply chain più efficiente e resiliente. La scelta del Paese va nel segno della vicinanza logistica e strategica ai principali hub europei delle gigafactory, in Ungheria e in Polonia. Il quartier generale di Mevis a Rosà (Vicenza) ospiterà la direzione strategica, commerciale, qualità, sviluppo prodotto e gli uffici tecnici, secondo il principio di sviluppare ’teste d’opera’ qualificate in Italia. È stimata l’assunzione di oltre 100 persone nella prima fase produttiva. La firma del JV dà seguito al percorso strategico annunciato dalle due aziende in occasione di Battery Show Europe 2026, tenutosi lo scorso giugno a Stoccarda.

Federico Visentin, ceo di Mevis

«L’Europa sta costruendo una propria filiera industriale per le batterie e crediamo che questa trasformazione richieda non solo capacità produttiva, ma soprattutto accesso alle migliori competenze disponibili a livello globale - commenta Federico Visentin, ceo di Mevis - Con questa operazione abbiamo scelto di unire la forza industriale di Mevis e la vicinanza ai clienti europei con il know-how tecnologico sviluppato da ZZ Tech in uno dei mercati più avanzati al mondo. Non si tratta semplicemente di realizzare una nuova iniziativa industriale, ma di creare una piattaforma capace di accelerare lo sviluppo di competenze, tecnologie e opportunità per l’intera catena del valore europea».

E per Samuel Wu, ceo di ZZ Tech, «La firma di questo accordo conferma il nostro impegno nel supportare la crescita dell’industria delle batterie su scala globale. Questa è la seconda joint venture internazionale che ZZ Tech sottoscrive negli ultimi mesi, dopo quella avviata recentemente in Malesia, e rappresenta un passaggio particolarmente significativo per la nostra strategia europea».

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