Piccoli aggiornamenti da Benedetta Rossi e Marco Gentili, alle prese con il viaggio più importante e meraviglioso delle loro vite. La food blogger e il marito sono partiti venerdì 10 luglio alla volta di una destinazione particolarmente importante: la genitorialità. Con un post sui social hanno infatti annunciato di aver adottato due bambine, due sorelline, e che stavano proprio andando a prenderle.
Il post è stato sommerso di amore di amici e follower. E a distanza di due giorni Benedetta ha voluto dare qualche piccolo aggiornamento postando due storie. «Ci prendiamo un momento per dirvi grazie», esordisce.

«Stiamo leggendo i vostri infiniti messaggi e siamo profondamente commossi da tanto affetto e vicinanza.
Abbiamo letto con gli occhi lucidi i vostri commenti così profondi, intimi e sinceri. Non avremmo mai creduto di poter ricevere un’ondata di amore così grande.
Chiusi i ringraziamenti ai follower, Benedetta e Marco ci tengono a precisare che si prenderanno un momento lontano dai soliti impegni. Come è giusto che sia per entrare a pieno nel loro nuovo ruolo di mamma e papà. Ma il loro lavoro non si fermerà: «Permetteteci anche di fare un ringraziamento speciale alle ragazze e ai ragazzi che collaborano con noi e che ogni giorno, dietro le quinte, ci aiutano in tutto quello che facciamo. Durante tutto questo percorso sono stati un supporto fondamentale, non solo nel lavoro ma soprattutto a livello umano. Saranno loro a portare avanti tutto durante la nostra assenza. Sappiamo di lasciarvi in buone mani».
D'altronde lo avevano già annunciato: «Ora dovremo affrontare ancora dei passaggi formali, poi mancheranno solo gli ultimi passi, quelli più importanti di questo lungo cammino, che richiederanno ogni grammo della nostra presenza. Durante questo periodo spegneremo gli schermi e terremo i telefoni in tasca. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi per ascoltare e accogliere tutte le emozioni che vivremo». Ma torneranno, è una promessa: «Ci vediamo al ritorno, quando la nostra famiglia sarà finalmente al completo».
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