Per il vicesindaco del piccolo comune di Valle Castellana, abbarbicato tra i boschi dei Monti della Laga, 500 anime, tra cui molti ancora nelle 42 casette del post-sisma, la misura doveva possedere i crismi dell'anti spopolamento, «a favore di boscaioli, di allevatori e di cittadini che trovavano svantaggioso rifornirsi ad Ascoli o a Teramo, rispettivamente a 18 e 40 Km».
Così Luca Ragonici, assieme al sindaco, l'attuale presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo, varò il distributore di benzina low cost il 30 aprile del '22. Ieri il display segnava benzina a 1,82 euro e diesel a 1,94 mentre la fila a mezzodì contava ben dieci auto, cose mai viste da quelle parti, cioè «al confine tra due regni» (borbonico e dello Stato della chiesa), come recita il cartello di benvenuto. «Rilevando l'attività non avevamo nessuna intenzione di lucrare - chiarisce subito il vicesindaco - del resto abbiamo un costo di gestione di soli 11 mila euro annui, ma abbiamo voluto fortemente il distributore perché si garantisse, dopo l'abbandono dell'ultimo benzinaio, un servizio essenziale alla comunità».
Una scelta che, con il passare del tempo, sembra aver prodotto anche un effetto inatteso: «Il prezzo conveniente ha cominciato ad attirare automobilisti anche dai territori vicini, in particolare dall'Ascolano, che dista circa 18 chilometri. E poi ci sono i turisti diretti verso Ceppo e le altre località della montagna teramana». E in tempi di Stretti di Hormuz e di prezzi alla pompa che schizzano verso l'alto, il distributore low cost ha fatto il giro dei media nazionali, attirando curiosi perfino dall'estero.
All'alimentari i clienti quasi sbuffano da tanta notorietà improvvisa: la calca dei giornalisti nazionali ed anche oltre confine («dall'Ucraina e dalla Russia» accenna il vicesindaco) ha stravolto il tranquillo tran-tran quotidiano, fatto al massimo di Pande bianche e gialle delle Poste che si inerpicano per i tornanti boschivi dei Monti della Laga e di scrosci di allegria di qualche turista capitato lì per caso. «In questi giorni sono passate tantissime persone - prosegue Ragonici - e il comportamento degli automobilisti è cambiato, magari invece di mettere 10 euro, adesso ne mettono 50». A gradire l'inattesa popolarità del borgo i due ristoranti del paese che fanno il sold-out da giorni: oltre alle solite tute grigie e rosse smunte degli operai dei cantieri edili, si affiancano bermuda e t-shirt colorate. E un vociare che rimbomba nelle vallate.
Luigi Di Lanno è un termoidraulico di Montereale: «Ero in ferie, ho visto il servizio in televisione e ho deciso di venire a Valle Castellana. Prima il pranzo: tagliatelle ai porcini e scaloppine, poi il pieno».
Donald Martella, titolare di una ditta di movimento terra, lo spiega senza troppi giri di parole: «Ieri ho messo 600 euro di gasolio tra trattore e auto». E aggiunge che per un'azienda il prezzo del carburante «è una cosa molto importante: a fine anno sul bilancio pesa tantissimo questa voce».
Cristian Paradisi arriva con una Jeep 1.200 turbo e racconta di aver risparmiato circa 15 euro sul pieno. Poi c'è Veruska, mora e occhiali scuri, che per lavoro giunge trafelata da Ascoli a soli 18 km dal borgo teramano: «Ne approfitto come tanti miei concittadini per fare rifornimento». Sorride e se ne va.
Ieri alla pompa la super faceva registrare un +7 cent mentre il gasolio un -5. Non si conoscono le dinamiche profonde dele variazioni di prezzo ma si sa che il distributore accetta solo cash, ci sarebbero problemi irrisolti di origine telematica.
Carlo Rossi, in un accesso di singletudine, a bordo della sua moto rossa in solitaria scorrazza per il Bel Paese. Base di partenza Firenze: «Sarebbe bello venire ad abitare qui», racconta lui che è tecnico faunistico specializzato nei grandi mammiferi. «Qui è un sogno... anche per la benzina».
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